Restyling del centro di Linosa, presentato esposto alla Sovrintendenza

I firmatari, riuniti in comitato spontaneo denominato “Linosa nel cuore”, criticano tutta l’impostazione del progetto

Il progetto di riqualificazione di Linosa

Troppo cemento armato, quinte murarie, sbancamento del blocco basamentale davanti al Municipio e l'eliminazione del verde ornamentale esistente. Più di 200 persone, a Linosa, si oppongono alla realizzazione del nuovo progetto di restyling del centro urbano: “Snatura il centro storico dell’isola”

L’annuncio del nuovo progetto era stato dato, sui social, dal sindaco Martello qualche giorno fa. Subito si erano scatenati i commenti negativi. E' partito un esposto alla Soprintendenza firmato da oltre 200 cittadini e qualche turista abituale di Linosa, tutti contrari al progetto che definiscono “particolarmente irrispettoso del contesto paesaggistico e culturale del contesto urbano di Linosa, al punto da stravolgerne totalmente i tipici caratteri distintivi”. Secondo i firmatari, il progetto è in palese violazione del piano paesistico delle Pelagie adottato nel 2013 dall’assessorato regionale dei Beni culturali e dell’identità siciliana. Piano che classifica “centro storico” l’area in cui ricade il progetto e stabilisce severe prescrizioni per la realizzazione di interventi che devono essere sottoposti ad autorizzazione paesaggistica.

Il primo stralcio esecutivo del progetto è già andato a gara d’appalto e riguarda circa 100 metri della via Vittorio Alfieri, dove si affacciano il Municipio, la guardia medica, la farmacia e la chiesa. Secondo i firmatari dell’esposto, l’intervento sfigurerebbe il volto urbano dell’isola e comprometterebbe una diversa idea di riqualificazione che a Linosa dovrebbe essere “delicata e leggera”, rispettosa dei “caratteri assai peculiari che contraddistinguono il nucleo abitato”. 
I firmatari, riuniti in comitato spontaneo denominato “Linosa nel cuore”, criticano tutta l’impostazione del progetto, "per l’uso massivo di cemento armato, quinte murarie, sbancamento del blocco basamentale davanti il Municipio, eliminazione del verde ornamentale esistente e sua sostituzione col ginepro coccolone". 

“L’incarico per questo progetto è stato affidato nel 1988, si resuscitano vecchi incarichi oggi in contrasto con la normativa sugli appalti e con essi idee progettuali vecchie e superate” - hanno scritto i linosani - . I firmatari sostengono di non avere rinvenuto “nessuna traccia” dell’autorizzazione paesaggistica e scrivono quindi alla Soprintendenza per fermare questi lavori.

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