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Lunedì, 16 Maggio 2022
Cronaca

Licenziamenti in vista per 14 netturbini, i sindacati chiedono ispezione al Comune

È saltato l'accordo sulla loro ricollocazione, sottoscritto lunedì tra Srr, sindacati e alcune imprese

L'ombra del licenziamento su quattordici operatori ecologici in esubero al Comune di Agrigento. È saltato l'accordo sulla loro ricollocazione, sottoscritto lunedì tra Srr, sindacati e alcune imprese. Le aziende che si occupano della raccolta dei rifiuti nel capoluogo, secondo quanto risultava ieri, stavano predisponendo, dunque, le lettere di licenziamento.

Cgil, Cisl e Uil, proprio ieri mattina, durante un incontro alla Presidenza della Regione sulle criticità ambientali, hanno chiesto un intervento ispettivo al Comune. Tutto è contenuto in una lettera inviata al Dipartimento Acque e Rifiuti, con specifico riferimento ai servizi 5 e 8, che punta il dito sull'esistenza di "problematiche inerenti l'approvazione della proroga del servizio di igiene ambientale di Agrigento".

"Abbiamo chiesto alla Presidenza della Regione - ha confermato ieri Alfonso Buscemi, segretario regionale della Fp Cgil - un intervento ispettivo presso il Comune di Agrigento per accertare la legittimità della gara di due anni fa e la proroga fatta di recente del servizio. E dalla Presidenza della Regione sono stati subito interessati gli uffici competenti affinché venga predisposto questo accesso ispettivo a palazzo dei Giganti. Non è possibile - ha concluso Buscemi - decurtare il personale da 170 a 120 lavoratori".

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