Venerdì, 30 Luglio 2021
Cronaca

A rischio trecento posti di lavoro tra Girgenti Acque e Hydortecne, i sindacati: "Temiamo per l'ordine pubblico"

Proclamato lo stato di agitazione, lavoratori pronti alla protesta: invocato l'intervento degli enti preposti

A rischio trecento posti di lavoro tra Girgenti Acque e Hydortecne, i sindacati Cgil, Cisl e Uil: "Temiamo risvolti di ordine pubblico". Le sigle confederali, infatti, "a seguito del fallimento delle due società Girgenti Acque e Hydortecne e dell’ultimo decreto emesso dal Tribunale fallimentare di Palermo" e considerate le "notevoli difficoltà dell’Ati a costituire rapidamente la società speciale consortile e individuare i componenti che dovranno guidarla", evidenziano come siano oggi "in gioco la continuazione del servizio idrico integrato e 300 posti di lavoro".

"Di fronte a questo scenario apocalittico - continuano i segretari provinciali e di categoria - siamo preoccupati anche dai risvolti di ordine pubblico che si possono generare nel corpo della società provinciale già fortemente provata dalla arretratezza e spesso inesistenza di servizi importanti".

Per questo i lavoratori sono già in stato di agitazione e a breve si riuniranno per valutare quali iniziative intraprendere, ma la linea della protesta sembra quella prevalente. 

I sindacati, comunque, evidenziano anche come l'attuale situazione di crisi economica che riguarda la società e che è stata plasticamente rappresentata dal commissario Venuti, avrà ripercussioni anche su tutte quelle aziende che svolgono lavori per conto della gestionecommissariale, "che si trovano in estrema difficoltà, in quanto vantano cospicui crediti e sono state costrette a interrompere le attività sospendendo dal lavoro i propri dipendenti".

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