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Il tribunale di Palermo

Il tribunale di Palermo

"Sesso con due minori di cui una disabile", chiesta condanna per 74enne

Secondo il procuratore generale le accuse a carico dell'imputato, ribadite pure dalle vittime in aula al processo di appello, sono provate

La conferma della condanna a 4 anni di reclusione per Vito Florio, 74 anni, di Licata, accusato di avere costretto una ragazzina affetta da problemi psichichi ad avere rapporti sessuali con lui. Con un'altra giovanissima l’aggressione non sarebbe riuscita per l’opposizione della vittima che lo colpì con calci e pugni facendolo desistere.

La pena è stata chiesta dal sostituto procuratore generale al processo di appello. Secondo il magistrato, le accuse a carico dell'imputato, ribadite anche dalle presunte vittime nelle udienze precedenti, sono state riscontrate. La sentenza di primo grado è stata emessa il 13 dicembre del 2018 dai giudici della prima sezione penale del tribunale di Agrigento presieduta da Alfonso Malato.

I fatti sarebbero avvenuti alla periferia di Licata, tra il 2014 e il 2016. Una delle due ragazze vittime delle sue attenzioni sessuali avrebbe problemi psichici e l’altra era dodicenne all’epoca dei fatti. In questo lasso di tempo l’uomo avrebbe abusato della ragazza con problemi psichici, e solo nel 2016, invece, della dodicenne. Subito dopo questo fatto, che sarebbe accaduto il 29 agosto, l’uomo venne arrestato e messo ai domiciliari.

Le indagini sono procedute in maniera abbastanza spedita e la Procura, a conclusione dell’attività istruttoria, aveva chiesto al giudice, ottenendolo, di disporre il giudizio immediato. 

Il racconto delle ragazze alle proprie madri fece scattare le indagini. Gli abusi sarebbero stati commessi approfittando della circostanza che i genitori, suoi amici, gliele affidavano quando andavano al lavoro. I giudici della Corte di appello, in una delle prime udienze, avevano emesso un’ordinanza con la quale disponevano di sentire di nuovo le vittime e la madre di una di loro che raccolse le confidenze della figlia e denunciò l’episodio. Accuse che sono state confermate  tanto che, secondo il pg, la condanna deve essere confermata. 

Le due ragazzine si sono costituite parte civile con l’assistenza degli avvocati Angelo Benvenuto e Giuseppe Sorriso che hanno già illustrato le loro arringhe conclusive dopo la requisitoria del pg.

Il 13 ottobre il difensore dell'imputato, l'avvocato Antonio Ragusa, illustrerà il proprio intervento e, subito dopo, potrebbe essere emessa la sentenza. 

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