Cronaca

Truffe on line, pescatore si difende: "Quella carta prepagata non è mia"

Calogero Torregrossa, 68 anni, è finito a processo con l'accusa di truffa per un annuncio di vendita di un tablet mai consegnato dopo il pagamento

"Quella postepay non è mia, sono stato ingenuo ad aprirla a mio nome ma non ne ho mai avuto la disponibilità". Calogero Torregrossa, 68enne pescatore di Licata, si difende così dall'accusa di truffa.

L'uomo, che ha nominato come difensore l'avvocato Angelo Benvenuto, per fatti analoghi, è stato processato e assolto due volte e ha altri due procedimenti in corso.

Stamattina, al tribunale di Gela, si è celebrata l'udienza del processo in cui è accusato di avere truffato un sessantenne che avrebbe risposto all'annuncio di vendita di un tablet versando 170 euro sulla postepay a lui intestata per acquistare l'oggetto che non fu mai consegnato e, probabilmente, neppure esisteva.

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