Venerdì, 24 Settembre 2021
Cronaca Licata

"Disabili torturati e video diffusi sui social", vittime accusano indagati nell'incidente probatorio

L'audizione delle "persone offese" non è ancora terminata, una di loro sminuisce: "Stavano scherzando"

Confermano le accuse anche se qualcuno sminuisce e dice che si è trattato di uno scherzo. E' iniziato l'incidente probatorio nell'ambito dell'inchiesta a carico dei tre licatesi fermati con l'accusa di avere sequestrato, deriso, picchiato e torturato tre disabili.

L'udienza si è celebrata davanti al giudice Alessandra Vella che il 29 gennaio, all'indomani dell'udienza di convalida del fermo, ha disposto la custodia in carcere di Antonio Casaccio, 26 anni; Gianluca Sortino, 23 anni e Angelo Marco Sortino, 36 anni. Il solo Gianluca Sortino è stato posto agli arresti domiciliari dal tribunale del riesame. Proprio quest'ultimo è stato accusato da uno dei disabili che ha raccontato di essere stata contattato dall'indagato che lo avrebbe invitato a raccontare che si era trattato di uno scherzo. 

Le presunte vittime, rispondendo al pm Gianluca Caputo e ai difensori degli indagati, gli avvocati Giuseppe Glicerio e Santo Lucia, hanno raccontato quanto era stato messo nero su bianco nella denunca. Fra le accuse anche quella di avere filmato con gli smartphone le sevizie che sono state poi diffuse sui social diventando virali. I poveri disabili sarebbero stati legati, picchiati e umiliati in numerose circostanze. 

L'udienza prosegue il 30 marzo. 

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