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Una scena delle sevizie finite sui social

Una scena delle sevizie finite sui social

I disabili sequestrati e torturati, la gang davanti al gip per gli interrogatori

Il giudice decide se convalidare i fermi dei tre indagati finiti in carcere con l'accusa di avere deriso e seviziato tre invalidi

Le derisioni e le violenze gratuite fino alle denunce, all'indagine lampo e ai fermi disposti dalla Procura: questa mattina, alle 10,30 davanti al gip del tribunale di Agrigento Alessandra Vella, i tre licatesi finiti in carcere con l'accusa di avere sequestrato, deriso, picchiato e torturato tre disabili avranno la possibilità di difendersi e rispondere al giudice. In carcere somo finiti Antonio Casaccio, 26 anni; Gianluca Sortino, 23 anni e Angelo Marco Sortino, 36 anni.

I tre indagati, che hanno nominato come difensore l'avvocato Santo Lucia, potranno rispondere alle domande oppure avvalersi della facoltà di non rispondere. In ogni caso il gip si pronuncerà, entro 48 ore, sulla richiesta del procuratore Luigi Patronaggio e del pubblico ministero Gianluca Caputo di convalida del fermo. 

Sul piano procedurale c'è anche la possibilità che il giudice non convalidi il provvedimento, ritenendo che non vi sia il presupposto del pericolo di fuga ma disponga ugualmente la custodia in carcere se dovesse ritenere che il quadro indiziario sia solido. Intanto l'operazione, con la diffusione al pubblico anche di alcuni video dell'inchiesta (con i volti delle vittime e degli stessi indagati oscurati per renderli irriconoscibili) sta sollevando un'ondata di indignazione senza precedenti.

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