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Il tribunale di Agrigento

Il tribunale di Agrigento

Tentato omicidio a coltellate per lite sulle bollette, teste chiave racconta colluttazione

Un pizzaiolo, che stava andando nel suo locale, ha visto la scena: l'amministratrice di condominio sarebbe stata bloccata con l'auto dalla donna che poi restò ferita

Il pizzaiolo, testimone oculare dell'aggressione, di fatto conferma gran parte della versione dell'imputata. E' l'unico atto istruttorio del processo nei confronti di Stella Marcella De Caro, 43 anni, amministratrice di condominio, accusata d'avere accoltellato - durante una lite - una donna a cui aveva staccato l'utenza idrica per morosità. 

Il teste è stato sentito al processo dopo che i difensori, gli avvocati Alberto Caffarello e Salvatore Manganello, con il benestare dello stesso pubblico ministero Gloria Andreoli che non si è opposta, hanno scelto la strategia processuale del giudizio abbreviato condizionato.

L'imputata, da alcune settimane tornata libera con il solo divieto di avvicinamento alla vittima, si era giustificata sostenendo di avere ferito l'altra donna per legittima difesa. La presunta vittima, coetanea dell'imputata, che si è costituita parte civile con l'assistenza dell'avvocato Angelo Balsamo, secondo la ricostruzione dei fatti, in seguito al mancato pagamento di diverse bollette idriche, aveva subito il distacco dell'utenza da parte dell'amministratrice di condominio.

Per ripicca, allora, avrebbe deciso, forse con un martello, di danneggiare l'autoclave. Gli altri inquilini dello stabile di via Don Carmelo di Bartolo avvisarono Stella Marcella De Caro che, con un idraulico, l'indomani andò a effettuare un sopralluogo. La condomina, allora, sarebbe andata con la sua auto per cercare lo scontro. Le versioni di vittima, imputata e altri testimoni, a questo punto sono differenti. De Caro sostiene che la condomina le abbia tagliato la strada con l'auto dicendole che non l'avrebbe fatta andare via.

Poi, dopo che aveva aperto lo sportello per spingerla via, le avrebbe sottratto un coltello dalla sua auto, che teneva nel lato passeggero (a suo dire per regolare i timer delle autoclavi dei condomini che amministrava), e avrebbe iniziato a brandirlo contro di lei. L'amministratrice, secondo la sua versione, per difendersi le avrebbe spinto il polso provocandole un taglio all'addome. Il pizzaiolo Rosario Alabiso ha descritto una colluttazione con modalità molto simili.

Il gup Francesco Provenzano ha rinviato l'udienza al 13 maggio per le conclusioni.

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