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"Tentò di uccidere compagno della madre con coltellata alla nuca", gip valuta domiciliari per 20enne

Incarico ai carabinieri per verificare l'idoneità del domicilio indicato, fissata anche l'udienza al tribunale del riesame

Il gip Stefano Zammuto ha dato incarico ai carabinieri di verificare l'idoneità del domicilio dove il giovane indagato potrebbe essere ammesso ad andarvi in regime di arresti domiciliari. Qualora non dovesse essere accolta la richiesta di attenuazione della misura da parte del giudice, la questione sarà esaminata, giovedì prossimo, al tribunale del riesame di Palermo.

Il procedimento è quello che il 22 giugno ha fatto finire in carcere, con l'accusa di tentato omicidio, il ventenne Francesco Amatore. Il giovane, che ha nominato come difensore l'avvocato Francesco Lumia, è accusato, in particolare, di avere inferto una coltellata alla nuca al giovane compagno della madre.

Durante l'interrogatorio ha dato una versione dei fatti confusa, dicendo di avere un'amnesia e di essere in stato di shock. Ai carabinieri aveva rilasciato alcune dichiarazioni spontanee dicendo di averlo colpito dopo una sorta di raptus. All'origine del gesto pare ci sarebbe la gelosia dell'indagato nei confronti dell'uomo con cui avrebbe avuto diversi litigi. 

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