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"Tentò di uccidere condomina a coltellate", amministratrice di condominio dal gup

La difesa sceglie il giudizio abbreviato e ottiene di sentire in aula il pizzaiolo, testimone oculare, che potrebbe scagionarla

Giudizio abbreviato con una condizione: sentire in aula il pizzaiolo, testimone oculare dell'aggressione, che confermerebbe la versione dell'imputata. E' la strategia processuale dei difensori, gli avvocati Alberto Caffarello e Salvatore Manganello, al processo nei confronti di Stella Marcella De Caro, 43 anni, amministratrice di condominio, accusata d'avere accoltellato - durante una lite - una donna a cui aveva staccato l'utenza idrica per morosità.

Il via libera, con il benestare dello stesso pubblico ministero Gloria Andreoli che non si è opposta, è del giudice dell'udienza preliminare Francesco Provenzano. Marcella Stella De Caro, da alcune settimane tornata libera con il solo divieto di avvicinamento alla vittima, si era giustificata sostenendo di avere ferito l'altra donna per legittima difesa.

Una versione che, nella dinamica dei fatti, secondo i difensori dell'imputata, sarebbe confermata da un testimone, un pizzaiolo che quella mattina stava andando al lavoro nel suo locale e avrebbe assistito alla scena.

La presunta vittima, coetanea dell'imputata, che si è costituita parte civile con l'assistenza dell'avvocato Angelo Balsamo, secondo la ricostruzione dei fatti, in seguito al mancato pagamento di diverse bollette idriche, aveva subito il distacco dell'utenza da parte dell'amministratrice di condominio. Per ripicca, allora, avrebbe deciso, forse con un martello, di danneggiare l'autoclave.

Gli altri inquilini dello stabile di via Don Carmelo di Bartolo avvisarono Stella Marcella De Caro che, con un idraulico, l'indomani andò a effettuare un sopralluogo. La condomina, allora, sarebbe andata con la sua auto per cercare lo scontro. Le versioni di vittima, imputata e altri testimoni, a questo punto sono differenti. 

De Caro sostiene che la condomina le abbia tagliato la strada con l'auto dicendole che non l'avrebbe fatta andare via. Poi, dopo che aveva aperto lo sportello per spingerla via, le avrebbe sottratto un coltello dalla sua auto, che teneva nel lato passeggero (a suo dire per regolare i timer delle autoclavi dei condomini che amministrava), e avrebbe iniziato a brandirlo contro di lei.

L'amministratrice, secondo la sua versione, per difendersi le avrebbe spinto il polso provocandole un taglio all'addome. 

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