Venerdì, 24 Settembre 2021
Cronaca Licata

"Stacca utenza idrica a una donna e l'accoltella", amministratrice condominio a processo

Il giudice, dopo che nei confronti della 43enne è stato disposto il giudizio immediato, sostituisce la misura degli arresti domiciliari con il divieto di avvicinamento

Divieto di avvicinamento entro i 300 metri alla "persona offesa" e di comunicare con qualsiasi mezzo. Il gup Francesco Provenzano, al quale si sono rivolti i difensori, gli avvocati Alberto Caffarello e Salvatore Manganello, alleggerisce la misura cautelare degli arresti domiciliari nei confronti di Stella Marcella De Caro, 43 anni, amministratrice di condominio, accusata d'avere accoltellato - durante una lite - una donna a cui aveva staccato l'utenza idrica per morosità. 

L'indagata, nel frattempo, è diventata imputata ovvero è finita a processo perchè il gip, accogliendo la richiesta del pubblico ministero Gloria Andreoli, ha disposto il giudizio immediato. La strategia processuale della difesa, subito dopo, è stata quella di chiedere il rito abbreviato: la prima udienza è stata fissata per il 21 gennaio.

Nel frattempo lo stesso gup davanti al quale si celebrerà il processo ha attenuato la misura: la difesa ha documentato che, già da 4 mesi, alla donna è stato revocato l'incarico di amministratrice di quel condominio e la circostanza ha consentito di ritenere attenuate le esigenze cautelare.

Marcella Stella De Caro si era giustificata sostenendo di avere ferito l'altra donna per legittima difesa. La presunta vittima, coetanea dell'imputata, secondo la ricostruzione dei fatti, in seguito al mancato pagamento di diverse bollette idriche, aveva subito il distacco dell'utenza da parte dell'amministratrice di condominio. Per ripicca, allora, avrebbe deciso, forse con un martello, di danneggiare l'autoclave.

Gli altri inquilini dello stabile di via Don Carmelo di Bartolo avvisarono Stella Marcella De Caro che, con un idraulico, l'indomani andò a effettuare un sopralluogo. La condomina, allora, sarebbe andata con la sua auto per cercare lo scontro. Le versioni di vittima, imputata e altri testimoni, a questo punto sono differenti. 

De Caro sostiene che la condomina le abbia tagliato la strada con l'auto dicendole che non l'avrebbe fatta andare via. Poi, dopo che aveva aperto lo sportello per spingerla via, le avrebbe sottratto un coltello dalla sua auto, che teneva nel lato passeggero (a suo dire per regolare i timer delle autoclavi dei condomini che amministrava), e avrebbe iniziato a brandirlo contro di lei. L'amministratrice, secondo la sua versione, per difendersi le avrebbe spinto il polso provocandole un taglio all'addome. Versione che è stata bocciata sia dal gip che dal tribunale del riesame e che, adesso, sarà sottoposta al vaglio del processo.

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