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Spaccio di eroina, rischio di prescrizione per diciassette imputati del processo "Bazar"

Sono trascorsi 9 anni e il giudice è orientato a considerare i fatti come episodi "di lieve entità", intanto si perde il fascicolo

Sono già passati nove anni dai fatti: potrebbero essere prescritte le accuse ai diciassette imputati del processo scaturito dalla maxi inchiesta “Bazar” che avrebbe disarticolato un giro di droga che avrebbe avuto il punto di approdo a Licata. Il giudice monocratico Antonio Genna ha, infatti, manifestato l'orientamento di inquadrare i fatti nella categoria “di lieve entità".

Ieri, peraltro, il processo non si è potuto celebrare perchè, per un disguido della cancelleria, il fascicolo non è stato trovato. Gli imputati sono: Giampiero Arrostuto, 39 anni, di Canicattì; Rosario Consagra, 50 anni, di Licata; Emanuele Marchione, 54 anni, di Licata; Giuseppe Tinnirello, 30 anni, di Palermo; Antonio Montana, 46 anni, di Licata; Vincenzo Bugiada, 46 anni, di Licata; Diego Pelonero, 45 anni, di Licata; Calogero Bonvissuto, 31 anni, di Licata; Antonino Caruso, 49 anni, di Licata; Melchiorre Salvatore Alabiso, 44 anni, di Licata; Salvatore Paraninfo, 30 anni, di Licata; Filippo De Caro, 45 anni, di Licata; Francesco Semprevivo, 46 anni, di Licata; Giuseppe De Caro, 38 anni, di Licata; Antonino Davanteri, 65 anni, di Licata; Giuseppe Gueli, 38 anni, di Licata e Santa Loredana Giorgio, 38 anni, di Canicattì.

Agli imputati (difesi, fra gli altri, dagli avvocati Calogero Meli, Giuseppe Glicerio, Angelo Benvenuto e Francesco Lumia) si contestano numerosi episodi di cessione di eroina. Si torna il 21 settembre. 
 

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