Cronaca Licata

"Spacciavano eroina a fiumi", slitta l'inizio del processo per 17 imputati dell'inchiesta "Bazar"

L'emergenza Coronavirus impone un rinvio di due mesi per l'apertura del dibattimento

Slitta al 9 luglio, salvo ulteriori rinvii dovuti all’emergenza Coronavirus, il processo a carico di diciasette imputati della maxi inchiesta “Bazar” che avrebbe disarticolato un giro di droga che avrebbe avuto il punto di approdo a Licata.

Gli imputati sono: Giampiero Arrostuto, 39 anni, di Canicattì; Rosario Consagra, 50 anni, di Licata; Emanuele Marchione, 54 anni, di Licata; Giuseppe Tinnirello, 30 anni, di Palermo; Antonio Montana, 46 anni, di Licata; Vincenzo Bugiada, 46 anni, di Licata; Diego Pelonero, 45 anni, di Licata; Calogero Bonvissuto, 31 anni, di Licata; Antonino Caruso, 49 anni, di Licata; Melchiorre Salvatore Alabiso, 44 anni, di Licata; Salvatore Paraninfo, 30 anni, di Licata; Filippo De Caro, 45 anni, di Licata; Francesco Semprevivo, 46 anni, di Licata; Giuseppe De Caro, 38 anni, di Licata; Antonino Davanteri, 65 anni, di Licata; Giuseppe Gueli, 38 anni, di Licata e Santa Loredana Giorgio, 38 anni, di Canicattì.

Il giudice Antonio Genna, dopo i rinvii a giudizio decisi nei mesi scorsi dal giudice Stefano Zammuto, dovrà aprire il dibattimento dopo avere rinviato l'udienza di ieri. Agli imputati (difesi, fra gli altri, dagli avvocati Calogero Meli, Giuseppe Glicerio, Angelo Benvenuto e Francesco Lumia) si contestano numerosi episodi di cessione di eroina.

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