Cronaca Licata

"Spaccio e aggressione ai carabinieri", convalidati gli arresti: 2 ai domiciliari e 2 obblighi di presentazione

Lo ha deciso il gip Francesco Provenzano che ha accolto gran parte delle richieste del legale difensore degli indagati, l'avvocato Giuseppe Vinciguerra

Il gip del tribunale di Agrigento, Francesco Provenzano, ha convalidato gli arresti e accogliendo le richieste del legale difensore degli indagati, l'avvocato Giuseppe Vinciguerra, ha disposto gli arresti domiciliari per i fratelli Giuseppe e Davide Dainotto, di 22 e 19 anni. Applicata la misura cautelare della presentazione alla polizia giudiziaria, per la firma due volte la settimana, al padre dei due ragazzi: Maurizio Dainotto di 42 anni e per Alessandra Maganuco di 22 anni. Lo riporta oggi il quotidiano La Sicilia. Davide Dainotto deve rispondere dell'ipotesi di reato di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. Gli altri tre invece di violenza, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale. 

Spaccio di "erba": 19enne finisce in caserma e tre suoi familiari aggrediscono i carabinieri, 4 arresti

Negli scorsi giorni erano stati in quattro ad essere arrestati. Scattata la perquisizione in un'abitazione, i militari dell'Arma della sezione Radiomobile della compagnia di Licata avevano sorpreso un diciannovenne licatese che, assieme a due minorenni, alla vista delle pattuglie dell'Arma, ha subito lanciato dalla finestra dell'abitazione tre involucri contenenti un totale di 58 grammi di marijuana. I tre giovani sono stati subito bloccati e portati in caserma per i "classici" accertamenti di rito. Poco dopo, tre familiari del diciannovenne sono giunti in caserma e - secondo quanto è stato ufficializzato dai carabinieri della compagnia di Licata - sono stati fatti accomodare nella sala d'attesa della caserma. Ma la situazione è trascesa: i tre - stando all'accusa - avrebbero immotivatamente aggredito con calci, pugni e testate i militari che erano all'ingresso. I carabinieri aggrediti hanno riportato ferite ed escoriazioni al volto ed al corpo giudicate guaribili con prognosi tra i 5 ed i 10 giorni.

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