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Angelo Cambiano al momento dell'insediamento al Comune di Licata

Angelo Cambiano al momento dell'insediamento al Comune di Licata

L'ultimatum del sindaco Cambiano: "Riscontri entro 48 ore oppure lascio"

Già convocata, per lunedì, la conferenza stampa. "Siamo stati gli unici a portare avanti il ripristino della legalità. Altri non lo hanno fatto e non mi risulta che ci siano colleghi indagati per omissioni in atti d'ufficio"

La conferenza stampa è stata già convocata. A mezzogiorno di lunedì, "se non arriverrano, entro 48 ore, riscontri della presenza dello Stato" - per come lui stesso ha detto - Angelo Cambiano, sindaco di Licata, si dimetterà.

"La presenza dello Stato non si percepisce grazie alla scorta o tutela che mi è stata assegnata - ha spiegato - . La vicenda delle demolizioni è complessa. Non può essere un confine territoriale a decidere quale villetta abusiva si può abbattere e quale no. A Licata, al momento, sono stati abbattuti ben 22 immobili abusivi. Siamo stati l'unico Comune a portare avanti, con determinazione, l'opera di ripristino della legalità. Perché le sentenze vanno rispettate, senza "se" e senza "ma". Ma siamo stati gli unici. Altri Comuni non lo hanno fatto e non mi risulta che ci siano colleghi sindaci indagati per omissioni in atti d'ufficio".

Cambiano, insegnante, si scaglia contro la classe politica che "non si vuole sporcare le mani. Aspettiamo ancora che si insedi il comitato per le demolizioni. Questa città è in ginocchio. I cittadini non percepiscono più il senso di giustizia. Il sindaco sta facendo soltanto il proprio dovere. Ma non posso far percepire il senso di giustizia solo attraverso le demolizioni. Non riesco nemmeno a potenziare di un'ora il lavoro dei vigili urbani contrattisti perché abbiamo sforato il patto di stabilità e dunque la gente vede per strada confusione e caos. Non riesco nemmeno a far controllare il nostro territorio anche contro l'abusivismo commerciale. Quando però ci sono demolizioni fra carabinieri, poliziotti e finanzieri, in città ci sono ulteriori 80 uomini delle forze dell'ordine". 

Cambiano ha aggiunto: "Aspetto che il presidente della Regione venga a Licata. Ho venduto e svenduto la mia vita e l'ho fatto perché credo che questa terra possa avere una speranza. Mi rendo conto, però, che la politica ha altri interessi e che è alla ricerca del consenso facile per le prossime elezioni". 

Intanto, il sindaco di Licata ha incontrato il prefetto Nicola Diomede per annunciargli l'intenzione di lasciare la poltrona da primo cittadino e per confidargli le sue difficoltà nell'affrontare le demolizioni. L'incontro, come si apprende dall'Adnkronos, è avvenuto ieri pomeriggio ad Agrigento. Tra il sindaco e il Prefetto c'è stata "una interlocuzione costante", come dice lo stesso Diomede.

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