"Coltivava marijuana fra le piante di basilico": sequestrati 194 chili di roba, arrestato 50enne

Il bracciante agricolo, già noto per ricettazione, detenzione armi e munizioni, su disposizione del sostituto procuratore Paola Vetro, è stato messo ai domiciliari

Una delle due serre sequestrata

Quelle due serre, per i poliziotti del commissariato di Licata, erano sospette. Gli agenti ritenevano, e da un po', che vi venisse illegalmente coltivato cannabis. Ieri, la decisione: i poliziotti - coordinati dal neo dirigente: il commissario capo Sonia Zicari - hanno messo a segno il blitz e hanno arrestato, per detenzione e coltivazione di sostanza stupefacente di tipo marijuana, fattispecie aggravata dall’ingente quantitativo, un cinquantenne licatese: B. R., bracciante agricolo, già noto per ricettazione, detenzione armi e munizioni e violazione delle norme sugli stupefacenti. 

I poliziotti, nel corso dell'attività di polizia giudiziaria,mirata alla prevenzione e repressione del traffico illecito di sostanze stupefacenti o psicotrope, si sono diretti verso l'appezzamento di terreno di contrada Conca, in territorio di Licata. Ritenevano gli agenti del commissariato che, su quel fondo agricolo di proprietà del cinquantenne, fosse detenuta e coltivata illegalmente cannabis.

All’interno di 2 serre, i poliziotti hanno ritrovato una prima parte coltivata a basilico e all'interno invece c'era la "roba". Nel primo tunnel - ha ricostruito la Questura di Agrigento - c'erano 344 piante adulte, in piena fioritura, della specie botanica Cannabis. Piante dall'altezza fra 1,1 e 1,60 metro. Nel secondo tunnel, erano presenti - prosegue sempre la ricostruzione ufficiale della Questura - 17 piante adulte, in piena fioritura. Da queste piante erano state recise e messe ad essiccare, parte delle infiorescenze. Ben 65 porzioni. In totale, le piante di marijuana e le infiorescenze - a seguito di pesatura - risultavano essere, scrive la Questura, ben 189 chilogrammi. 

La perquisizione è stata estesa anche all’interno di una stalla e di alcuni locali in disuso. Sono state ritrovate infiorescenze di cannabis in fase di essiccazione e, distese per terra, su un lenzuolo, altre infiorescenze già essiccate e pronte ad essere commercializzate per un peso complessivo di 5 chili - conclude la Questura di Agrigento - . Il totale della sostanza stupefacente sequestrata è stato di 194 chili.

L’arrestato, su disposizione del sostituto procuratore di Agrigento, Paola Vetro, è stato - dopo le formalità di rito - accompagnato ai domiciliari.

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