Sea Watch sotto sequestro da 5 mesi, Ong cambia paese di bandiera

"Auspichiamo una relazione responsabile con il governo tedesco" sperando che Berlino "si assuma pienamente, in qualità di Stato di bandiera, le responsabilità di sua competenza"

La Sea Watch al porto di Licata

Non sarà più l'Olanda ma la Germania il paese di bandiera della Sea Watch 3, la nave della Ong tedesca Sea Watch sotto sequestro nel porto di Licata dallo scorso luglio.

La decisione, sottolinea l'organizzazione umanitaria, è stata presa per "l'atteggiamento non collaborativo dei Paesi bassi" che non avrebbero supportato Sea Watch nelle operazioni di soccorso e di fronte agli "abusi da parte di altre amministrazioni statali".

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

"Sebbene ci siamo sempre rivolti al nostro stato di bandiera a seguito di tutti i soccorsi e chiedendo supporto nelle occasioni di stallo - dice la Ong - l'Olanda ha sempre scelto di non intervenire e di agevolare le politiche europee volte ad ostacolare l'arrivo in Europa delle persone in fuga dall'inferno libico".  Né tantomeno, sostiene ancora Sea Watch, il governo olandese "ha fatto nulla" per liberare la nave sotto sequestro da cinque mesi. "Auspichiamo una relazione responsabile con il governo tedesco", conclude la Ong sperando che Berlino "si assuma pienamente, in qualità di Stato di bandiera, le responsabilità di sua competenza".

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • "Vendesi villa da sogno", casa Modugno a Lampedusa potrà essere acquistata

  • I contagi da Covid-19 continuano ad aumentare, firmata l'ordinanza: ecco tutti i nuovi divieti

  • A 214 km orari sulla statale 640, raffica di multe per l'elevata velocità e per uso del cellulare

  • Boom di contagi da Covid-19 ad Aragona, i genitori: "Prima la salute dei nostri figli, scuole chiuse subito"

  • Coronavirus, 7 nuovi casi: 3 ad Aragona, 2 a Sciacca, 1 ad Agrigento e a Palma

  • Coronavirus, boom di contagi ad Aragona e tamponi positivi anche a Licata

Torna su
Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...
AgrigentoNotizie è in caricamento