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"Scommesse illegali nel bar", la procura chiude le indagini per i titolari

Il pm si appresta a mandare a giudizio il proprietario e il gestore di fatto del Piper

Scommesse illegali, senza l'autorizzazione dei Monopoli nè quella di pubblica sicurezza: per i titolari del bar Piper di Licata scatta l'accusa di "esercizio abusivo di gioco e scommesse", reato che la legge punisce con la reclusione da 3 a 6 anni.

Il pubblico ministero Gianluca Caputo ha fatto notificare l'avviso di conclusione delle indagini - atto che prelude alla richiesta di rinvio a giudizio - nei confronti di Alessandro Aronica, 33 anni e Vincenzina Todaro, 56 anni. Quest'ultima è indicata come la titolare dell'esercizio commerciale mentre Aronica è ritenuto il gestore di fatto.

Le presunte violazioni sono state accertate il 28 novembre in seguito a un controllo e il pm ha già chiuso le indagini. I difensori - gli avvocati Salvatore Pennica e Luigia Di Fede - hanno adesso 20 giorni di tempo per provare a convincerlo a non chiedere il rinvio a giudizio presentando memorie difensive, producendo documenti o sollecitando un interrogatorio dei propri assistiti. 

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