Venerdì, 30 Luglio 2021
Cronaca

Due rapine nel giro di un'ora con un'auto rubata e abbandonata: è "caccia" ai criminali

Ad essere presi di mira sono stati i distributori di carburante Sicilpetroli di Licata (ed è stato il quarto colpo in poco più di due mesi) e "Fora paisi" di Ravanusa

Nessun dubbio che la “mano” sia stata sempre la stessa. Due rapine, nel giro di pochissimo tempo, sono state messe a segno, ieri sera, ad altrettanti distributori di carburante di Licata e Ravanusa. Ad agire sono stati due criminali. E lo hanno fatto, con il volto coperto e armati di coltello, raggiungendo gli obiettivi prescelti con una Fiat Uno che è risultata essere stata rubata a Campobello di Licata. Una utilitaria che è stata ritrovata, ancora integra, lungo la strada fra Campobello e Ravanusa. Verosimilmente, questo veniva ipotizzato ieri sera, i due rapinatori non hanno avuto il tempo per appiccare il fuoco. Con le due rapine, i malviventi sono riusciti a racimolare complessivamente un bottino di 500 euro. Non è escluso – ma spetterà alle indagini dei carabinieri che sono state subito avviate – che possa trattarsi sempre della coppia che ha già colpito più distributori di carburanti.

I due sono entrati in azione al distributore Sicilpetroli lungo la statale 115 in territorio di Licata. Un impianto che aveva già subito altre tre, quasi identiche, rapine nel corso degli ultimi mesi. Dopo questo quarto colpo al Sicilpetroli, i due si sono spostati al rifornimento “Fora paisi” alla periferia di Ravanusa. Identico, in entrambi i casi, il modus operandi: è stato minacciato con il coltello l’addetto alla distribuzione e si sono fatti consegnare i soldi in cassa.

E una volta arraffato il contante, sempre con la Fiat Uno – rubata a Campobello di Licata – si sono dileguati, tanto nel primo quanto nel secondo colpo. L’auto è stata poco dopo ritrovata – dai carabinieri che stavano già setacciando tutta l’area - e sequestrata. Potrebbe, visto che è risultata essere ancora integra, rappresentare la chiave di volta. Sempre se, naturalmente, verranno ritrovati elementi di interesse investigativo. Ma c’è di più. Perché anche nella rapina di fine ottobre, fatta al distributore di Licata, l’auto utilizzata risultò essere stata rubata a Campobello di Licata. 

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