Martedì, 15 Giugno 2021
Cronaca

Pestaggio dopo l'incidente stradale, padre e figlio a processo

Antonio e Giuseppe Danjel Semprevivo a giudizio per le accuse di lesioni aggravate e minaccia

Il pestaggio dopo l'incidente stradale con l'intervento in soccorso del figlio e di un terzo complice mai individuato: due licatesi - Antonio Semprevivo, 54 anni e il figlio Giuseppe Danjel, 25 anni - finiscono a processo per le accuse di lesioni aggravate e minaccia.

L'episodio al centro del processo, che si celebrerà davanti al giudice Alfonso Pinto quando l'emergenza Coronavirus sarà terminata, risale al 28 giugno del 2017. I due imputati, che hanno nominato come difensore l'avvocato Antonio Ragusa, insieme a una persona non identificata, avrebbero picchiato un automobilista con cui Antonio Semprevivo aveva avuto un tamponamento. 

La presunta vittima, che ha nominato come difensore l'avvocato Angelo Benvenuto, sarebbe stata colpita con una tenaglia in varie parti del corpo e poi, una volta finita a terra, picchiata con calci e pugni. L'accusa di lesioni è aggravata dall'avere agito "per motivi futili e abbietti e con crudeltà, con l'utilizzo di uno strumento atto a offendere".

L'automobilista, che sarà citato come testimone alla prima udienza del dibattimento, sarebbe stato anche minacciato di morte da Antonio Semprevivo che gli avrebbe "promesso" di tagliargli la testa e ammazzarlo. Nei loro confronti scattò anche il divieto di dimora a Licata.

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