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Da sinistra Marzullo e volpe

Da sinistra Marzullo e volpe

"Uccise lo zio durante lite", in appello disposta perizia psichiatrica sul 20enne imputato

Giuseppe Volpe, in primo grado, è stato condannato a 16 anni di carcere per l'omicidio di Giacinto Manzullo

Una perizia psichiatrica, eseguita dai medici Chiara Caruso e Vincenzo Mangano, stabilirà se il ventenne Giuseppe Volpe, condannato in primo grado a 16 anni di reclusione per l’omicidio dello zio Giacinto Marzullo, 52 anni, era capace di intendere e volere. La circostanza, in primo grado, era stata esclusa dal perito del gup Francesco Provenzano, la psichiatra Cristina Camilleri. Adesso la questione è stata riproposta in Corte di assise di appello dove la vicenda sarà ridiscussa. All’origine del fatto, avvenuto il 18 agosto 2017, ci sarebbero contrasti di natura economica.

L’omicidio sarebbe avvenuto dopo una discussione fra la madre dell'imputato, sorella della vittima, e Marzullo. Fra i due fratelli vi sarebbero state tensioni, perché la donna veniva accusata di essersi appropriata della pensione dell'anziano padre e del denaro messo a disposizione da una zia. Il giovane, durante una discussione animata fra la madre e lo zio, avrebbe estratto una pistola ed esploso quattordici colpi contro lo zio. I periti della Corte, a cui oggi è stato formalizzato l’incarico, riferiranno in aula il 22 gennaio.

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