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Maxi rissa con 8 persone coinvolte e diversi feriti, la prescrizione cancella tre condanne

La Corte di appello aveva confermato la pena di un anno e sei mesi di reclusione, alcuni di loro hanno impugnato il verdetto

Maxi rissa con otto persone coinvolte, molte delle quali rimaste ferite. Una scazzottata fra due gruppi contrapposti che è approdata in tribunale con un processo che, inizialmente, ha coinvolto tutti i protagonisti della zuffa. L'ultimo verdetto della Cassazione, 10 anni dopo infatti, ha portato all'annullamento della sentenza di condanna per l'intervenuta prescrizione dei reati di truffa e lesioni.

In primo grado, il giudice monocratico del tribunale di Agrigento, Alessandro Quattrocchi, aveva inflitto una condanna di un anno e sei mesi di reclusione a ciascuno degli imputati.

La sentenza è stata poi confermata dalla Corte di appello. Tre imputati, attraverso i loro difensori, gli avvocati Angelo Balsamo, Carlo Benvenuto e Giuseppe Peritore, hanno impugnato il verdetto davanti alla Suprema Corte e i reati sono caduti in prescrizione.

Si tratta di Giovanni Spiteri, 63 anni, Calogero Spiteri, 47 anni e Tommaso Grillo, 52 anni. La maxi rissa al centro del processo era scoppiata il 12 dicembre del 2011. I due gruppi contrapposti, per ragioni mai compiutamente messe a fuoco, avrebbero iniziato a picchiarsi brutalmente provocandosi reciproci traumi in varie parti del corpo. 

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