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Un frame del video dei carabinieri con il consigliere comunale e il presunto capomafia a braccetto

Un frame del video dei carabinieri con il consigliere comunale e il presunto capomafia a braccetto

"Ha chiesto e ottenuto dal capo clan l'appoggio elettorale": fermato pure un consigliere comunale

L'accusa: "In cambio si sarebbe messo a disposizione, in diverse circostanze, principalmente per necessità di carattere diagnostico presso l'ospedale" 

"Ha chiesto ed ottenuto, in occasione delle elezioni del giugno del 2018, all'esito delle quali è stato eletto, l'appoggio della 'famiglia' mafiosa con a capo Angelo Occhipinti".

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E' con queste parole che il comandante provinciale dei carabinieri di Agrigento, il colonnello Giovanni Pellegrino, ha tracciato la posizione del consigliere comunale di Licata Giuseppe Scozzari. Anche Scozzari, per l'ipotesi di reato di concorso esterno in associazione mafiosa, è stato sottoposto a fermo di indiziato di delitto. 

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"Il responsabile del servizio tecnico del presidio ospedaliero di Licata, nonché influente funzionario dell’Asp di Agrigento, attualmente locale consigliere comunale, in accordo con il reggente della locale 'famiglia' mafiosa, in cambio della promessa di future utilità, ha chiesto ed ottenuto l’appoggio elettorale del sodalizio durante le elezioni amministrative per il rinnovo del consiglio comunale di Licata, svoltesi a giugno del 2018 - ricostruisce, ufficialmente, il comando provinciale dei carabinieri di Agrigento - . In cambio avrebbe garantito la sua disponibilità all’organizzazione in diverse circostanze, principalmente nell’ambito di necessità di carattere diagnostico presso l'ospedale". 

Ecco i nominativi dei fermati

Agli atti dell'inchiesta anche una ripresa video che mostrerebbe il consigliere comunale a braccetto con il presunto capomafia. Un dettaglio questo, per i carabinieri del comando provinciale di Agrigento, che "denoterebbe una certa confidenza". 

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