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"Allacci abusivi alla rete elettrica e idrica", ancora due arresti

In un caso, i carabinieri hanno trovato la manomissione dei sigilli che erano stati apposti al contatore dell'acqua

Un arresto a Licata. E uno a Grotte. I carabinieri delle varie stazioni e compagnie – su disposizione del comando provinciale di Agrigento – continuano a ispezionare tutte le abitazioni sospette e gli allacci abusivi alla rete elettrica o alla rete idrica non mancano. Saltano fuori, piuttosto, ad ogni verifica. Così, inevitabilmente, i militari dell’Arma procedono all’arresto.

A Licata, è stato arrestato S. T. di 45 anni. L’uomo risultava essere sottoposto alla misura della libertà vigilata. I carabinieri, assieme ai tecnici dell’Enel, hanno effettuato un’ispezione mirata ed è stato trovato – stando a quanto ieri è stato reso noto dal comando provinciale dell’Arma di Agrigento – un allaccio abusivo alla rete elettrica. Per l’ipotesi di reato di furto aggravato, il quarantacinquenne è stato dunque arrestato ed è stato - su disposizione del sostituto procuratore di turno, titolare del fascicolo d’inchiesta subito aperto – collocato ai domiciliari.

Da Licata a Grotte dove invece a finire nei guai – anche lui agli arresti domiciliari – è stato un tunisino di 43 anni, incensurato. Anche in questo caso i controlli sono stati fatti dai militari assieme ai tecnici dell’Enel. E in quell’abitazione, sistemata nel centro storico, è stato trovato – hanno ricostruito sempre dal comando provinciale – un allaccio abusivo alla rete elettrica e la manomissione dei sigilli che erano stati collocati al contatore dell’acqua. Di fatto, quella casa veniva approvvigionata gratuitamente di acqua e luce.

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