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Licata, il giudice respinge i ricorsi: saranno demolite altre tre villette

Il magistrato Giancarlo Caruso ha sciolto la riserva sulle richieste di stop alle ruspe presentate dagli ex proprietari degli edifici da abbattere. Gli stabili verranno rasi al suolo

Sono stati respinti anche gli altri tre ricorsi presentati da ex proprietari di case abusive di Licata da demolire.

Il giudice dell'esecuzione del tribunale di Agrigento, Giancarlo Caruso, nella tarda mattinata di oggi ha sciolto la riserva, rigettando gli "incidenti di esecuzione" che erano stati depositati da coloro i quali si oppongono alle ruspe.

Le tre villette in questione sono inserite nell'elenco, stilato dalla procura, di quelle da abbattere. Le ruspe però si erano fermate, in considerazione del fatto che gli ex proprietari avevano presentato i ricorsi.

Complessivamente a rivolgersi al giudice sono stati in quattro e l'udienza si era tenuta lo scorso 22 giugno al palazzo di giustizia. Il giudice Caruso aveva sciolto ieri la riserva per uno dei ricorsi, rigettandolo. Oggi è stata la volta degli altri tre, anche questi respinti. A questo punto le ruspe potranno intervenire nei tre siti ed avviare la demolizione, così come è accaduto stamani in contrada Pisciotto, dove l'impresa Patriarca Salvatore ha iniziato a demolire una villetta della zona. 

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