Furto nella chiesa Beata Maria Vergine di Monserrato: la polizia ritrova gli oggetti sacri

L'ostensorio e tre porta ceri erano nascosti all'interno di un sacchetto alle spalle della stazione. L'inchiesta continua per identificare l'autore della razzia

La refurtiva è stata recuperata: era all’interno di un sacchetto, nascosto alle spalle della stazione. Gli oggetti sacri sono stati già restituiti al parroco: don Carmelo Rizzo. Ad occuparsi dell’attività investigativa, che ha portato al rinvenimento degli oggetti sacri, sono stati i poliziotti del commissariato di Licata. Agenti che, adesso, stanno sviluppando le indagini per provare ad identificare i balordi che hanno messo a segno il colpo all’interno della chiesa Beata Maria Vergine di Monserrato.

Qualcuno – al momento ancora ignoto – s’è intrufolato all’interno della struttura sacra e dopo aver scassinato la cassetta delle offerte, arraffando e portando via quanto c’era all’interno, ha rubato anche alcuni oggetti sacri: un ostensorio e tre portaceri per la precisione.

Non appena è stata fatta la scoperta, subito è stato lanciato l’Sos e alla chiesa Beata Maria Vergine di Monserrato si sono portati i poliziotti del commissariato cittadino. Agenti che, in silenzio, hanno avviato immediatamente le indagini sul furto sacrilego.

E dopo qualche giorno, i poliziotti sono riusciti a ritrovare e a recuperare la refurtiva che era appunto all'interno di un sacchetto che era stato nascosto – forse in attesa che passasse qualche giorno, per poi provare a piazzare la merce sul mercato nero - alle spalle della stazione. La refurtiva è stata, subito dopo il rinvenimento, restituita al parroco don Carmelo Rizzo.

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Ma non è finita. Non per i poliziotti del commissariato di Licata. Perché, adesso, c’è da capire chi ha messo a segno quella razzia. L’attività investigativa, su questo “fronte”, è ancora in corso: anzi è apertissima.

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