Domenica, 25 Luglio 2021
Cronaca

"Non disprezziamo chi arriva da altri continenti", da Licata l'appello all'accoglienza del cardinale

Montenegro ricorda Sant'Angelo, religioso carmelitano di Gerusalemme e patrono della città, con un messaggio: "Cristo non ci vuole eroi, bastano piccoli gesti"

L'arcivescovo Francesco Montenegro

“Non dobbiamo disprezzare chi arriva da altri continenti. Cristo non ci vuole eroi, gli vanno bene anche i piccoli gesti. La fede consiste nel fare entrare Dio nella nostra vita. La fede si vive nella quotidianità”. Lo ha detto il cardinale Francesco Montenegro, arcivescovo  di Agrigento, durante l’omelia celebrata in occasione della messa per il patrono di Licata, che ha presieduto nel Santuario di Sant’Angelo.

Montenegro, alla luce delle ultime tensioni legate all'immigrazione in piena emergenza Covid, ispirato dal religioso Angelo di Gerusalemme, patrono della cittadina agrigentina, ha lanciato un accorato appello all'accoglienza. 

“Il coraggio e la testimonianza di Sant’Angelo - ha aggiunto l'arcivescovo - mettono in discussione il nostro essere cristiani. Siamo cristiani quando portiamo rispetto e dimostriamo amicizia a chi è disprezzato, quando ci occupiamo degli anziani, quando sappiamo dare il nostro tempo ai familiari”.

Alla celebrazione, secondo le disposizioni previste dai decreti sul Covid, hanno partecipato solo quindici persone e la funzione è stata celebrata a porte chiuse. Lo stesso sindaco Giuseppe Galanti e gli assessori hanno ceduto il posto alle associazioni che organizzano da anni i riti e le celebrazioni. 

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