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Lunedì, 23 Maggio 2022
Cronaca

"Testimonianza comprata con 200 euro", slitta processo di appello ad ex sindaco

Nelle scorse settimane c'è stata una svolta con la decisione di un imputato di collaborare e ritrattare

Slitta, per l'assenza di un giudice della Corte, il processo di appello a carico dell'ex sindaco di Licata Angelo Balsamo, sotto accusa nella qualità di avvocato, professione che esercita da tanti anni. Balsamo, 63 anni, arrestato il 13 gennaio del 2014, quando era sindaco di Licata, è accusato di avere truccato una testimonianza per fare vincere una causa a una cliente: per questo è stato condannato a 2 anni e 6 mesi.

Tre anni e sei mesi, invece, erano stati inflitti a Francesca Bonsignore, 59 anni, che sarebbe stata ingaggiata con 200 euro per mentire in udienza raccontando una falsa versione dei fatti per fare vincere la causa, legata a una richiesta di risarcimento dopo un incidente stradale, alla cliente di Balsamo che chiedeva i danni per un incidente nel quale era rimasto coinvolto il figlio.

La grande novità del processo di appello è la decisione del cinquantottenne Carmelo Malfitano, dipendente di un'impresa di onoranze funebri, condannato a un anno di reclusione per favoreggiamento, di ritrattare e accusare Balsamo.

In un verbale di interrogatorio, redatto dal procuratore aggiunto di Agrigento Salvatore Vella, ha ammesso di avere ricevuto la promessa di un pacchetto di 30 o 40 voti per la figlia - candidata al consiglio comunale - come ricompensa per convincere due sorelle a ritirare le denunce.

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