Mercoledì, 27 Ottobre 2021
Cronaca Licata

Coltellate a padre e figlio per una donna contesa, vittima in aula: "Ho ancora terrore di incontrarlo"

Il 42enne Vincenzo Bugiada avrebbe sferrato una coltellata alla testa del nuovo compagno della sua ex moglie e una alla gola del genitore. Il racconto in aula: "Vivo con la paura di trovarmelo davanti, neppure lo conoscevo"

"Me lo sono trovato davanti, in pochi secondi ha sferrato una coltellata alla gola a mio padre. Mi sono avvicinato per difenderlo e mi ha dato un fendente anche a me, alla testa. Sono terrorizzato di trovarmelo davanti". Il quarantenne, una delle due presunte vittime del tentato omicidio, sulla testa rasata ha pure i segni vistosi di una cicatrice abbastanza grande.

Il processo, davanti ai giudici della prima sezione penale, presieduta da Alfonso Malato, è giunto alla fase cruciale. L'imputato è il 42enne di Licata, Vincenzo Bugiada, che avrebbe cercato di uccidere due uomini - padre e figlio - perchè non si sarebbe rassegnato alla fine della relazione con la moglie. 

L'episodio risale al 17 gennaio del 2018. Bugiada, secondo la ricostruzione del fatto, avrebbe teso un vero e proprio agguato andando ad aggredire con un coltello il nuovo compagno della sua ex moglie e il padre che forse se l'era trovato davanti per una casualità. 

I due uomini, rimasti feriti, una volta giunti al pronto soccorso dell'ospedale "San Giacomo d'Altopasso", erano stati medicati e ricoverati a Chirurgia generale. Le loro condizioni non erano gravi anche se il più giovane riporta tuttora una cicatrice sulla testa e il padre fu colpito alla gola.

"Sono rientrato con l'auto - ha detto il teste rispondendo al pubblico ministero Emiliana Busto e al difensore dell'imputato, l'avvocato Giuseppe Glicerio - e l'ho visto arrivare e sferrare una coltellata alla gola a mio padre. Sono sceso dall'auto, mi ha picchiato e mi ha colpito con una coltellata alla testa anche a me. Poi è fuggito, sono terrorizzato di trovarmelo davanti".

Bugiada, secondo quanto raccontato dalla presunta vittima, avrebbe pure tagliato le ruote della sua macchina in piena notte. "Se n'è accorta la mia compagna che era affacciata - ha detto -. Se avevo avuto contrasti con lui? Non gli avevo mai neppure parlato, non lo conoscevo".

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