Venerdì, 24 Settembre 2021
Cronaca Licata

"Disabile 17enne si buttò dalla finestra", sotto accusa responsabili della comunità

La Procura gli contesta il reato di "abbandono di persone incapaci": luogotenente racconta in aula le battute iniziali dell'indagine

"Abbiamo ricevuto la segnalazione che c'era stato un tentativo di suicidio nella struttura e siamo intervenuti, c'era il corpo del povero ragazzo per terra. Sono stati fatti tutti i rilievi ed è stata avviata l'indagine".

Il luogotenente Gaetano Vizzini, comandante del Norm dei carabinieri della compagnia di Licata ha raccontato così, davanti al giudice Alfonso Pinto, le prime battute dell'attività investigativa che ha portato a processo due responsabili della comunità per disabili psichici di Licata, accusati di non avere vigilato su un diciassettenne ospite della comunità "Arcobaleno" che si lanciò da una finestra, restando gravemente ferito.

Si tratta di Mirko Giugno, 30 anni, operatore del centro, e Linda Modica, 53 anni, responsabile della struttura. I due imputati (difesi dagli avvocati Santo Lucia e Graziano Magliarisi) sono accusati di abbandono di persone incapaci. L'episodio al centro del processo risale al 28 maggio del 2013.

La Procura gli contesta di avere omesso i doveri di custodia nei confronti del disabile che, trovando una portafinestra aperta, visto che il cancelletto non era stato chiuso, si lanciò nel vuoto. "Non rientrava fra le mie funzioni - ha detto Linda Modica in aula - vigilare pure su questi aspetti". Si torna in aula il 28 gennaio. 

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