Mercoledì, 16 Giugno 2021
Cronaca

"Conservava in casa un piccolo 'tesoro' di reperti archeologici", denunciato 55enne licatese

Al termine di una perquisizione i militari dell'Arma hanno rivenuto diversi oggetti presumibilmente di origine greca: saranno le perizie adesso a stabilire la datazione

La provincia di Agrigento si conferma territorio prezioso, purtroppo, per i cacciatori di antichità. I carabinieri della Compagnia di Licata hanno scoperto un vero e proprio piccolo "tesoro" a casa di un pregiudicato licatese 55enne a cui sono risaliti dopo una complessa attività d'indagine.

Ritrovate ventiquattro fibule di varia grandezza e forma, orecchini, vasi in terracotta, grandi e piccoli, lucerne, sigilli di piombo, frammenti di antichi utensili da cucina, cerchi di bronzo a formare bracciali, oltre a elementi di piombo e bronzo. Tutto di probabile epoca greca. 

I movimenti sospetti dell’uomo negli ultimi giorni avevano portato i militari ad effettuare una perquisizione domiciliare. Appena entrati nell’abitazione, proprio all’ingresso, i carabinieri hanno subito trovato un metal detector professionale, di quelli utilizzati per cercare, appena sotto la superficie, reperti metallici di vario tipo. Tra la pasta, nei cassetti, sotto uno strato di terra nei vasi delle piante, nascosti tra il sale e lo zucchero sono stati rinvenuti invece i reperti. Sarà adesso compito degli archeologi catalogare e definire gli aspetti tecnici e datare gli oggetti. dato che tutti i reperti sequestrati verranno sottoposti ad attenta perizia.

Il cinquantacinquenne è stato denunciato a piede libero alla Procura della repubblica di Agrigento e dovrà rispondere di detenzione illegale di reperti archeologici.

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