Venerdì, 18 Giugno 2021
Cronaca

"Danno midollare con paresi grave", medico condannato al risarcimento ricorre in Cassazione

Il danno era stato quantificato, dal richiedente, in complessivi 807.221,59 euro. La Corte d'appello ha previsto la liquidazione di 75.331 euro. L'Asp si costituirà davanti la Suprema Corte

(foto ARCHIVIO)

Medico ricorre in Cassazione contro la sentenza, del 21 febbraio scorso, della Corte d'appello che ha previsto un risarcimento del danno di 75.331 euro, oltre ad interessi e rivalutazione. L'Asp di Agrigento, chiamata in giudizio dai medici, decide di costituirsi per sostenere le proprie ragioni. Era la fine del 2010 quando un cittadino citava più medici davanti al tribunale civile di Agrigento per dichiarare la condotta negligente , imperita e la responsabilià medica di alcuni sanitari in servizio all'ospedale "San Giacomo d'Altopasso" di Licata.

Stando alla citazione, nel luglio del 2001 al reparto di Chirurgia "non avrebbero diagnosticato la presenza della frattura vertebrale, come riscontrato in altra struttura sanitaria". Il paziente si sarebbe "sottoposto con ritardo ad intervento operatorio di stabilizzazione, nonostante il quale è risultato affetto da sindrome da danno midollare con paresi grave agli arti superiori e paraplegia degli arti inferiori". La richiesta di condanna, fatta all'epoca, era per un risarcimento del danno quantificato in complessivi 807.221,59 euro. Quale terzo in causa venne citata, dalla compagnia di assicurazione che garantiva un medico, l'Asp di Agrigento. Era maggio del 2013. 

Nel dicembre del 2015, il tribunale di Agrigento ha rigettato la domanda risarcitoria. Sentenza che è stata impugnata davanti la Corte d'appello di Palermo che il 21 febbraio di quest'anno, in parziale riforma della sentenza di primo grado, ha previsto - a carico dei medici - un risarcimento del danno di 75.331 euro. La compagnia di assicurazione è stata condannata a tenere indenne uno dei sanitari. Uno dei medici, lo scorso mese, ha fatto notificare il ricorso in Cassazione e l'Asp - per costituirsi in giudizio, sostenendo le proprie ragioni e ottenere il rigetto delle pretese - ha avviato la ricerca di un avvocato esterno che verrà designato dal direttore generale facente funzione.    

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