Cronaca

"Fare shopping al centro commerciale è più bello", madre e figlia non rispettano divieti Covid-19: denunciate

Le due donne, di 72 e 42 anni, alla polizia municipale hanno provato a spiegare il perché fossero uscite da casa e perché si trovassero in tutt'altra città rispetto a quella del domicilio

Una pattuglia della polizia municipale (foto ARCHIVIO)

Da Gela a Licata per fare shopping. Perché "a Licata ci sono i centri commerciali ed è più bello fare compere". E' questo, grosso modo, quello che si è sentito rispondere - alla richiesta di spiegazioni circa la loro presenza a Licata - il comandante della polizia municipale Giovanna Incorvaia. E a parlare sono state madre e figlia. Le due donne - rispettivamente di 72 e 42 anni - sono state denunciate, in stato di libertà, alla Procura della Repubblica di Agrigento per inosservanza al provvedimento d'autorità.

Emergenza Coronavirus, raffica di controlli su automobilisti e negozi

Se non ci fosse da preoccuparsi e temere il dilagare dell’epidemia da Covid-19, talvolta – anche per le forze dell’ordine impegnate nel massacrante tour de force dei controlli – vi potrebbe scappare la risata. Sono, infatti, sempre più particolari – spesso anche sciocche le dichiarazioni dei cittadini. Fra la città dei Templi e il resto della provincia – stando ai dati che emergono – sembra proprio che non ci sia peggior sordo di chi non vuole sentire. Vale per tutti coloro che continuano - reputandosi particolarmente furbi - ad uscire di casa. Confidano, verosimilmente, di non essere pizzicati dalle forze dell'ordine: cosa che non è perché il numero delle denunce sta diventando spaventoso.

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