Volano gli stracci fra Pullara e la giunta: "Io Paperone? Loro usurpatori e abusivi, mi scuso per averli fatti eleggere"

Il deputato regionale aveva attaccato la giunta, sul tema della raccolta dei fondi, invitandola a rinunciare all'indennità. Il vice sindaco Antonio Montana: "Lasco i 1.033 euro ma lui faccia lo stesso". Durissima la replica: "Amministrazione frutto delle peggiori tragedie"

Il brindisi elettorale fra Galanti e Pullara

"Io Paperone? Loro usurpatori e abusivi, mi scuso per averli fatti eleggere". Volano gli stracci fra il deputato regionale Carmelo Pullara e la giunta comunale, un tempo grandi alleati e, adesso, agguerriti rivali.

Ad accendere la miccia dell'ennesima polemica è lo stesso Pullara che ieri aveva polemizzato con la decisione dell'Amministrazione di avviare una raccolta di fondi per sostenere le famiglie bisognose della città. Il deputato aveva invitato la giunta a ridursi o azzerarsi le indennità ed è arrivata la risposta piccata del vicesindaco Antonio Montana.

"Bene, pur essendo una partita Iva che oggi non può lavorare - scrive Montana che esecita la professione di avvocato - sono pronto a rinunciare alla mia indennità da vicesindaco pari a 1033 euro! Chiedo a Carmelo Pullara di fare lo stesso con il suo compenso da #Paperone!. Allo stesso tempo chiedo all’On. Pullara di mettere un #punto agli attacchi gratuiti a Sindaco, Amministrazione, Consiglieri Comunali e Presidente del Consiglio mettendo da parte i risentimenti e lavorando per la Città!

LICATA NON VUOLE QUESTO. BASTA CON LE POLEMICHE SI LAVORI PER LA CITTÀ!".

Attacco social a cui Pullara ha replicato con parole al veleno e pubblicando persino la sua dichiarazione dei redditi.

Ecco il testo integrale, gravido di accuse verso i suoi ex alleati politici.

"Da ciò che leggo mi rendo conto che l’ultimo mio comunicato ha creato un vespaio e numerose reazioni di vario genere, ma era normale perché si parla di “soldi” e si tocca “la tasca”!!!!
Orbene, poiché a differenza di sciacalli ed invidiosi o gelosi io sono abituato ad agire e non a parlare, buttando fumo negli occhi, aderisco senza problemi alla pubblicità della mia situazione stipendiale prima e dopo la mia elezione a deputato, peraltro già pubbliche per legge come è giusto che sia secondo me.
Chi vorrà potrà costatare che non sono paperone così come non lo ero o lo ero, grazie al mio lavoro e non alle cariche politiche che oggi esercito per la prima volta, e continuo ad esserlo così come per essere qualcuno nella società non ho bisogno di cariche politiche come invece è necessario per molti altri. Forse è questa la molla che ha scatenato la gelosia ed invidia di ragazzi cresciuti, non pochi da ciò che vedo, tirati su con i soldi di famiglia, a volte dinastica, che in proprio ad oggi sono riusciti in poco ed ancora necessitano economicamente il supporto familiare.
Io faccio politica perchè ne ho la passione e penso di essere una risorsa più per gli altri che per me stesso o la mia famiglia, potendo quando i cittadini/elettori vorranno tornare, con serenità, a fare il mio lavoro peraltro gratificante.
Ora al Vice Sindaco, che non esito a definire usurpatore ed abusivo su quella poltrona, visto che è figlia del peggiore dei tradimenti e delle tragedie, cui ha preso parte in prima persona ed è stato artefice, che non annunci di rinunciare ma lo faccia perché sono soldi in più che prende rispetto a prima quindi sono soldi dei cittadini licatesi. Ed ancora non faccia l’ipocrita con belle parole e poi mette una mia foto che i più possono serenamente giudicare.
Mentre a Galanti, oggi Sindaco di Licata non certamente per proprie capacità elettorali come tutti sanno, della cui elezione chiedo scusa a tutti vista la totale incapacità politica, che in un post ha ritenuto richiamare lo scontro che ebbi con Crocetta e Lumia, di cui mi vanto perché al tempo loro erano potenti ed io no, lo invito a leggere quanto oggi emerge dagli atti della commissione antimafia dove la storia di chi era nel giusto fra me e loro e’ evidente!!! Ribadisco anche a lui di rinunciare alla indennità, che si aggiunge alla sua pensione, per ridarla alle casse comunali al fine di aiutare le famiglie bisognose.
Fatelo voi, ma lo facciano tutti gli assessori e Giuseppe Russotto, oggi Presidente del Consiglio, per il quale valgono molte delle considerazioni di cui sopra.
Forza coraggio, fate politica per servizio non per interesse, come ho cercato di insegnarvi io ma non mi pare esserci riuscito.
Vedete il tempo è galantuomo, le parti si invertono, le poltrone si perdono, tutti torniamo quelli che eravamo con le nostre storie personali e familiari. Già mi pare che da qualche mese le cose si vadano modificando.
Quindi consiglio: modestia, calma, umiltà, rispetto, educazione.
La mia e’ una casa di vetro, quella degli altri vedremo!"

La replica della Giunta e del gruppo di maggioranza: "Pullara rinunci alla sua indennità, lo seguiremo"

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