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Domenica, 2 Ottobre 2022
Cronaca Licata

Risultò positivo al Covid-19, è morto il 52enne di Licata ricoverato a Caltanissetta: è la settima vittima

L'uomo, dopo essere stato soccorso anche dai vigili del fuoco, è stato trasferito alla Terapia intensiva del "Sant'Elia". Nelle ultime ore, il quadro clinico è peggiorato e s'è consumata la tragedia

Il licatese 52enne ricoverato all'ospedale "Sant'Elia" di Caltanissetta dallo scorso 15 marzo non ce l'ha fatta. E' morto nel primo pomeriggio al reparto di Terapia Intensiva Covid-19. Nelle ultime ore, a quanto pare, il quadro clinico dell'uomo è precipitato e ci sono state delle complicazioni: all'interno della Terapia intensiva s'è dunque consumata l'ennesima tragedia. Ennesima appunto perché pochissimi giorni fa - sempre nel medesimo reparto - è spirato il medico del lavoro di Palma di Montechiaro. 

Emergenza Coronavirus: tampone positivo per il 52enne soccorso anche dai vigili del fuoco

Questa tragedia ha fatto allungare, purtroppo, l'elenco delle vittime agrigentine. Sono 7 - e il cinquantaduenne di Licata è il più giovane - le persone di Agrigento e provincia che hanno perso la vita da quando è scoppiata la pandemia mondiale. Diventano 8 le vittime se si tiene in considerazione anche l'uomo di Mussomeli che è morto al reparto di Cardiologia dell'ospedale "San Giovanni di Dio" e per il quale il tampone post-mortem è risultato essere positivo.

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Prima del licatese 52enne hanno perso la vita: un anziano al "Giovanni Paolo II" di Sciacca, due saccensi: un uomo e una donna di 77 anni all'ospedale "Gravina" di Caltagirone, un riberese di 87 anni - ed è stato il primo decesso per la provincia - all'ospedale "Umberto I" di Enna e proprio all'ospedale "Sant'Elia" di Caltanissetta è morto il medico settantenne, molto noto e stimato in tutta la provincia, di Palma di Montechiaro. A queste persone deve aggiungersi anche l'esito positivo del tampone post-mortem eseguito su un uomo che è spirato nella sua abitazione di Fontanelle. Su questo "fronte" i dati sono in continuo aggiornamento. E questo perché è ormai procedura standard - è previsto dal protocollo sanitario - sottoporre a tampone post-mortem chi è venuto a mancare e se vi è anche solo un remoto sospetto.

Il licatese - stando a quanto è emerso subito dopo il suo ricovero a Caltanissetta - era rientrato, assieme ad altre persone, da un viaggio forse partito dalla Germania. Un viaggio che è però - questo sembrerebbe essere un dato certo - è passato dalla Lombardia. 

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