menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

"Grave pregiudizio se torna in cella a causa del Covid-19", condannato rientra a casa

Revocata la semilibertà a un cinquantottenne che deve scontare tre anni per un'attività abusiva di autodemolizione

Fuori dal carcere per l’emergenza Coronavirus: il magistrato di sorveglianza concede al cinquantottenne Antonino Viglianesi, condannato a tre anni di reclusione per avere gestito un’attività di autodemolizione abusiva a Licata, l’affidamento in prova al servizio sociale.

Il provvedimento, in via provvisoria e nell’attesa che venga trattato dal tribunale in composizione collegiale, è stato concesso sulla base dell’istanza del legale, l’avvocato Salvatore Cusumano, che aveva sollecitato un trattamento meno afflittivo per il cinquantenne che, dopo essere finito in carcere per espiare la pena, aveva ottenuto, lo scorso novembre, il beneficio della semilibertà: in sostanza nelle ore del giorno poteva restare all’esterno del carcere per svolgere attività lavorativa.

Adesso il magistrato, tenuto conto della situazione emergenziale a livello sanitario, che può provocargli “grave pregiudizio”, e della “corretta condotta del condannato”, gli ha concesso di potere rientrare a casa la sera, anziché in cella. Di giorno, invece, potrà lavorare alle dipendenze di un centro autodemolizione a Catania. 

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Attualità

Danneggia la rotonda del Quadrivio e fugge via: "beccato" dalle telecamere

Benessere

I 5 DPI più efficaci per contrastare il Coronavirus

Attualità

L'accademia delle Belle arti dona quindici quindici quadri al Comune

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
  • Cronaca

    Un agrigentino a "Uomini e donne", Gero Natale debutta su Canale 5

  • Sport

    L'ex "portierone" Daniele Indelicato vola a Dubai: affiancherà Sosa

Torna su

Canali

AgrigentoNotizie è in caricamento