Nella Piana di Licata dopo 40 anni è tornato il pomodoro "Buttiglieddru"

Sono state fatte delle prove di coltivazione anche a Campobello di Licata, Palma di Montechiaro, Naro, Butera

Non si coltivava più quasi 40 anni, ma adesso grazie ad un gruppo di “custodi della terra” la particolare varietà di pomodoro è tornata a germogliare. Si tratta del pomodoro "Buttiglieddru" che è, di fatto, tornato nella piana di Licata. "Dopo circa 35 anni, le sperimentazioni sulla coltivazione in campo aperto hanno dato gli esiti sperati” - ha annunciato l’associazione di tutela del pomodorino "Buttiglieddru" di Licata, nata un anno fa con lo scopo di tutelare e promuovere la coltivazione di questa tipologia di pomodoro in pieno campo, rifacendosi alla tradizione locale.

Per secoli la Piana di Licata ha ospitato coltivazioni a campo aperto di questa speciale varietà locale di pomodoro, dalla caratteristica forma a punta. Negli anni Settanta, l’agricoltura intensiva, l’avvento della serricultura e l’utilizzo dei pesticidi, aveva visto sparire questo vegetale, in favore di specie più produttive e di sistemi di raccolta più semplici. Dopo oltre un anno di sperimentazioni, sono state portate avanti delle linee di piante di "Buttiglieddru" resilienti, e dopo avere individuato il territorio di coltivazione che comprende la Piana di Licata e parte dei paesi limitrofi, la coltura del "Buttigilieddru", stagionale e in pieno campo, è diventata realtà nei giorni scorsi.

L’associazione, con il supporto di agronomi, ha prima proceduto alla stesura di un disciplinare di produzione del pomodorino "Buttiglieddru". Sono state fatte delle prove di coltivazione a Campobello di Licata, Palma di Montechiaro, Naro, Butera e infine nella piana di Licata e più precisamente in contrada Piano Bugiades nei terreni - hanno reso noto Giuseppe Patti - della società cooperativa San Francesco di Angelo Di Blasi. Per ottenere un prodotto sano e stagionale è stata rispettata l’epoca di semina tradizionale e, grazie al supporto dell’agronomo Tommaso Di Teresa, è stato adottato un piano di lotta sostenibile basato su trattamenti repellenti con l’utilizzo di insetti utili, ovvero insetti predatori che si nutrono delle uova degli insetti fitofagi. Tra le piante di pomodoro, sono state inserite piante di “zucchina lunga”, habitat ideale per questo genere di insetti. I risultati sono stati eccellenti e proprio in questi giorni alla cooperativa San Francesco si sta raccogliendo il pomodorino "Buttiglieddru" di Licata. Si tratta di un pomodoro con un grado brix molto alto che gli dona una dolcezza che non si trova in prodotti analoghi. La specificità della piana, di origine alluvionale e ricca di potassio, a causa delle piene del fiume Salso, ne fa un prodotto unico che finalmente potrà essere nuovamente riassaporato, anche dalle nuove generazioni.

Soddisfazione è stata espressa da Giuseppe Patti, portavoce della neonata comunita Slow Food di Licata che ha, "nella promozione del 'Buttiglieddru' uno degli scopi associativi:” "Questo è l’anno zero della nuova agricoltura Licatese. Dopo 35 anni abbiamo rivisto i pomodori crescere sulla Piana grazie al sole e alla natura - è stato spiegato - . Speriamo che negli anni tutti seguano l’esempio di questi veri e propri pionieri della terra e che le serre possano sparire, a favore di una agricoltura, giusta, pulita e che rispetti la stagionalità”.

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