Cinque colpi di fucile contro il portone di un autotrasportatore: aperta un'inchiesta

I carabinieri stanno verificando se nella zona vi siano o meno delle telecamere di video sorveglianza pubbliche o private. "Grandi occhi" che potrebbero indirizzare immediatamente le indagini

(foto ARCHIVIO)

Cinque colpi di fucile sono stati esplosi contro il portone dell’abitazione – in via Monfalcone a Licata – di un autotrasportatore cinquantenne. Delle indagini su quella che ha tutte le caratteristiche dell’intimidazione si stanno già occupando i carabinieri della compagnia di Licata. Militari dell’Arma che, anche ieri, seppur giornata festiva, stavano verificando – quale primo passo investigativo – se nella zona dove si è verificato l'inquietante episodio vi siano o meno delle telecamere di video sorveglianza pubbliche o private. Telecamere che potrebbero, naturalmente, indirizzare – e anche immediatamente - l'attività investigativa. Un fascicolo, a carico di ignoti, è stato aperto dalla Procura della Repubblica di Agrigento.

Cosa sia accaduto, con precisione, in via Monfalcone a Licata non è chiaro. Il riserbo investigativo dei carabinieri – come sempre avviene in casi di questo genere – è più che categorico. Serve del tempo, inevitabilmente, per incastrare tutte le tessere del puzzle e fare dunque piena chiarezza, cercando naturalmente di identificare chi ha esploso quei cinque colpi di fucile. Colpi che, a quanto pare, non sarebbero stati esplosi da distanza ravvicinata, non troppo almeno.

I militari dell’Arma hanno già effettuato tutti gli indispensabili rilievi tecnici sui colpi esplosi e sono state anche già avviate alcune audizioni. Oltre al proprietario dell’abitazione, il cui portone d’ingresso è stato danneggiato, verranno sentiti anche – è la procedura investigativa ad imporlo - quanti vivono nell’intero quartiere. I carabinieri cercheranno, infatti, di appurare se qualcuno ha visto o sentito qualche cosa. 

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