"Nascondeva la cocaina nel fustino del detersivo": maxi sequestro di roba, arrestata casalinga

La polizia è stata aiutata dall'infallibile fiuto di "Eschilo": l'unità cinofila della Guardia di finanza. Sequestrati anche 4.200 euro. Il gip ha convalidato e disposto i domiciliari

La droga e quello che è stato sequestrato dalla polizia

E' stata trovata in possesso di 281 involucri contenenti cocaina, per un peso di 125,41 grammi. Ma anche di un altri 12,40 grammi, sempre di cocaina, in un unico involucro, in cellophane trasparentem termo-sigillato. Una casalinga 53enne di Licata, Caterina Incorvaia, è stata arrestata dalla polizia perché ritenuta responsabile di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio aggravate dall’ingente quantitativo.

Gli uomini del commissariato di polizia di Licata, che è coordinato dal commissario capo Sonia Zicari, assieme ai colleghi del reparto Prevenzione crimine Sicilia Occidentale Palermo e con l’ausilio dell’unità cinofila "Eschilo" della compagnia della Guardia di finanza di Agrigento, nel corso di un'operazione di polizia finalizzata alla prevenzione e alla repressione del traffico illecito di sostanze stupefacenti, nel pomeriggio di sabato, ritenendo che la donna detenesse nel suo appartamento cocaina pronta alla spaccio, hanno fatto scattare la perquisizione e, grazie al fiuto infallibile di "Eschilo", in un fustino di detersivo in polvere hanno trovato la roba. Nel fustino di detersivo in polvere - ha ufficialmente ricostruito la Questura di Agrigento - c'erano 281 involucrim in cellophane trasparente termo-sigillati, contenenti 125,41 grammi di cocaina e un involucro, sempre in cellophane trasparente termo-sigillato, con 12,40 grammi di cocaina. Sempre durante la perquisizione, all’interno di un armadio, sono stati ritrovati 2 bilancini di precisione; 66 banconote da 50 euro, 43 banconote da 20 euro e 4 banconote da 10 euro, per un valore complessivo di 4200 euro. 

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Il giudice per le indagini preliminari del tribunale di Agrigento, Luisa Turco, ha convalidato l'arresto ed ha applicato all'indagata - che ha nominato quali suoi legali di fiducia gli avvocati Salvatore Manganello e Mirko Curella - la misura cautelare dei domiciliari. Il magistrato ha disposto anche il sequestro preventivo della somma di 4.200 euro. 

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