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Venerdì, 23 Febbraio 2024
L'inchiesta / Palma di Montechiaro

Omicidio Castronovo, eseguita l'autopsia: il bracciante raggiunto da quattro colpi

Esattamente per come era stato ipotizzato in primissima battuta dai carabinieri del nucleo Investigativo del comando provinciale, le armi utilizzate per portare a segno il delitto sono state due

Sarebbe stato raggiunto da tre colpi di fucile, caricato a pallettoni, e da uno di pistola calibro 9. Almeno 4 i colpi che sono stati esplosi, e hanno ucciso lo scorso 31 ottobre, Angelo Castronovo, il bracciante agricolo sessantacinquenne di Palma di Montechiaro. Un omicidio avvenuto in contrada Cipolla, lungo la strada di collegamento fra Licata e Campobello. Sarebbe emerso questo dall'esame autoptico che s'è tenuto, all'obitorio di Licata, nei giorni scorsi. A rappresentare la famiglia della vittima è stato l'avvocato Santo Lucia.

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Esattamente per come era stato ipotizzato in primissima battuta dai carabinieri del nucleo Investigativo del comando provinciale, le armi utilizzate per portare a segno il delitto sono state dunque due. Il medico legale, incaricato dalla Procura di Agrigento (il fascicolo è coordinato direttamente dal facente funzione Salvatore Vella e dal sostituto Giulia Sbocchia), si è preso, come sempre avviene in questo genere di casi, 60 giorni per depositare gli esiti dell'esame autoptico sul tavolo dei pm. Pare inoltre – ma il riserbo investigativo è più che categorico, sia da parte degli investigatori che dagli inquirenti – che durante l'esame non siano stati trovati bossoli di pistola. Quindi dovrebbe essere probabile che l'arma utilizzata possa essere stata una revolver che tiene, dopo l'esplosione del colpo, nel tamburo l'ogiva. Procura e carabinieri erano, e restano inevitabilmente, in attesa degli esiti dei tamponi Stub effettuati: sono state una decina quelli fatti nella notte, subito dopo il delitto.

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L'attività investigativa dei militari dell'Arma naturalmente – e nel massimo riserbo – prosegue.

Il bracciante sarebbe stato raggiunto da un colpo di fucile, caricato a pallettoni, forse mentre era sul camion utilizzato per lavori di movimento terra. Probabilmente ha cercato di scappare, lasciato lo sportello del lato guida del mezzo pesante aperto. Sarebbe stato raggiunto da almeno un altro colpo di fucile e poi finito con un colpo di pistola alla tempia.

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