"Vertici e affiliati di Cosa Nostra", 9 ordinanze di custodia cautelare: ai domiciliari l'ex consigliere comunale

Il dimissionario Giuseppe Scozzari è indagato per concorso esterno in associazione mafiosa. I carabinieri: "Su di lui, i pubblici ministeri della Dda hanno fornito al Gip di Palermo ulteriori elementi che hanno ulteriormente rafforzato il quadro probatorio"

Nove ordinanze di custodia cautelare, emesse - dal gip del tribunale di Palermo: Fabio Pilato - nei confronti dei presunti vertici e affiliati delle famiglie mafiose di Cosa Nostra di Licata e di Campobello di Licata, sono state eseguite dai carabinieri della compagnia di Licata e da quelli del reparto Operativo del comando provinciale. Si tratta delle persone che erano state già indagate nell'ambito del procedimento, coordinato dalla Direzione distrettuale antimafia di Palermo, sfociato - lo scorso 19 giugno - nel blitz antimafia denominato "Assedio". Allora vennero eseguiti 7 fermi di indiziato di delitto per associazione mafiosa armata.

Blitz antimafia "Assedio", fra i fermati anche il presunto reggente della "famiglia"

Sottoposto nuovamente agli arresti domiciliari con braccialetto elettronico, per l'ipotesi di reato di concorso esterno in associazione mafiosa, un consigliere comunale che, lo scorso 19 giugno, risultava essere in carica a Licata. Consigliere, Giuseppe Scozzari, che si è dimesso proprio a seguito del fermo.

Blitz antimafia "Assedio", ecco i nominativi dei fermati

"Su di lui, i pubblici ministeri della Dda hanno fornito al Gip di Palermo ulteriori elementi che hanno ulteriormente rafforzato il quadro probatorio" - rendono noto dal comando provinciale dell'Arma - . "C'è la prova, contrariamente a quanto ha detto durante l'interrogatorio, che abbia chiesto e ottenuto i voti dal capomafia Angelo Occhipinti ma non emerge in maniera chiara una contropartita che possa aver rafforzato Cosa Nostra" - scriveva, lo scorso 22 giugno, il giudice per le indagini preliminari Stefano Zammuto he non convalidò il fermo di Giuseppe Scozzari, 47 anni, responsabile dell'ufficio tecnico dell'ospedale "San Giacomo d'Altopasso" e già ex consigliere comunale. Scozzari si era infatti dimesso, il 21 giugno, dopo l'interrogatorio. Scozzari, accusato di concorso esterno in associazione mafiosa e difeso dall'avvocato Angelo Balsamo, venne subito scarcerato.  

Mafia, l'inchiesta "Assedio": scarcerato consigliere comunale

Durante i pedinamenti, i carabinieri avevano filmato summit e incontri segreti fra gli elementi di vertice e gli affiliati della consorteria mafiosa. Documentati anche gli interessi del sodalizio nel settore delle slot machines, attraverso una compiacente società di distribuzione di apparati elettronici da gioco.

L'inchiesta: tanti si rivolgevano al boss per risolvere ogni tipo di problema

L'inchiesta è stata coordinata dal procuratore Francesco Lo Voi, dall'aggiunto Paolo Guido e dai pm Claudio Camilleri e Gery Ferrara. Nell'inchiesta - almeno in fase iniziale quando, cioè, vennero eseguiti i 7 fermi - risultavano indagate anche altre due persone: Vincenzo e Gabriele Spiteri. Allora, lo scorso 19 giugno, non era stato eseguito però alcun provvedimento di fermo perché erano già in carcere.

"Ha chiesto e ottenuto dal capo clan l'appoggio elettorale": fermato pure un consigliere comunale

Per tutti gli indagati, tranne appunto per l'ex consigliere comunale che è stato posto ai domiciliari, è stato disposto il carcere. Per il gip di Palermo, Fabio Pilato, "l'argomentare del collega agrigentino appare frutto di una eccessiva svalutazione degli indizi, la cui disamina conduce invece a diverse considerazioni. Invero, il compendio riportato nella prima parte dell'ordinanza contiene un dato di partenza assolutamente incontrovertibile: l'esistenza di un rapporto, a dir poco, confidenziale ed estremamente amichevole fra Occhipinti e Scozzari, documentati da plurimi incontri ripresi dalle telecamere installate dalla Pg che riconduce il rapporto nell'ambito della cointeressenza illecita".

Gli indagati

  1. BELLAVIA Vincenzo nato a Licata il 30.06.1985;
  2. GRACI Angelo inteso Trappolina, nato a Licata (AG), il 30.12.1987
  3. OCCHIPINTI Angelo inteso Piscimoddunato a Licata (AG), il 13.05.1954
  4. PULERI Giuseppe inteso Peppe, nato a Canicattì (AG), il 20.10.1979
  5. SCOZZARI Giuseppe,nato a Licata (AG) il 10.10.1972;
  6. SEMPREVIVO Raimondo, nato a Licata (AG), il 08.05.1972
  7. SPITERI Gabriele inteso Rabele, nato a Licata (AG) il 21.09.1973;
  8. SPITERI Giuseppe Salvatore, nato a Licata (AG), il 25.09.1973.
  9. SPITERI Vincenzo, nato a Licata (AG), il 09.12.1967.

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