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Domenica, 22 Maggio 2022
Cronaca Licata

"Brogli per il porticciolo turistico", Comune e associazione "A testa alta" parti civili

Secondo la Procura il dirigente dell'Utc e il costruttore avrebbero sottratto sette milioni di euro al Comune

Il Comune di Licata e l’associazione “A testa alta”, dalle cui denunce partì l’inchiesta, si costituiscono parte civile e saranno parte attiva nel processo con la possibilità, qualora emergerà che abbiano subito un danno, di ottenere il risarcimento. È iniziata oggil’udienza preliminare a carico del dirigente del dipartimento Urbanistica del Comune di Licata, Vincenzo Ortega, 57 anni e dell’imprenditore di Caltanissetta Luigi Francesco Geraci, 74 anni, responsabile della società che ha realizzato il nuovo porto turistico, accusati di abuso di ufficio in concorso e – il solo Ortega – di falsità materiale e ideologica commessa da pubblico ufficiale.

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La vicenda si riferisce alla realizzazione della struttura, di recente sequestrata perché in seguito alla scadenza delle concessioni risulterebbe abusiva, che sarebbe stata costruita sottraendo alle casse del Comune di Licata sette milioni di euro di oneri concessori. Questa mattina, all’udienza preliminare, davanti al gup Alfonso Malato, i componenti dell’associazione “A testa alta”, presieduta dall’avvocato Antonino Catania, erano presenti in tribunale per l’inizio del processo che scaturisce da una serie di loro denunce, presentate negli anni. Il pm Andrea Maggioni, anche per questo, li ha indicati come “parti offese” facilitando la costituzione di parte civile.

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A rappresentarli al processo sarà l’avvocato Lillo Fumo. Il Comune di Licata, invece, ha dato incarico al legale Salvatore Pennica che ieri ha formalizzato la richiesta di costituzione in giudizio che è stata ammessa dal gup. Il pubblico ministero Alessandra Russo, intanto, che si occuperà del processo dopo il trasferimento del collega Maggioni, ha prodotto nuovi atti fra i quali i verbali di interrogatorio del commissario straordinario del Comune di Licata, Maria Grazia Brandara.  Al centro della vicenda la realizzazione del complesso denominato “Porto turistico Marina Cala del sole” con centinaia di posti barca e altri servizi annessi fra i quali spiaggia privata, camere, parcheggi e area ristorazione. Il progetto è stato realizzato dalla società “Iniziative immobiliari S.p.a”, di cui Geraci è legale rappresentante e, nel 2006, ha ricevuto una concessione di superficie demaniale marittima.

Si torna in aula il 23 aprile. I difensori (Ortega è assistito dall’avvocato Antonino Gaziano, Geraci da Girolamo Rubino e Michele Ambra) dovranno decidere la strategia processuale e, in particolare, la scelta del rito. 

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