Colpi di bottiglia alla testa, al collo e al volto: un fermo per tentato omicidio

Ad identificare e rintracciare il marocchino diciottenne, che ha ferito un connazionale trentasettenne, sono stati i carabinieri

Tentato omicidio. E’ per questa ipotesi di reato che un diciottenne marocchino è stato sottoposto a fermo. Ad identificarlo e rintracciarlo sono stati i carabinieri della compagnia di Licata. Si tratterebbe dell’autore dell’aggressione – a colpi di bottigliate – ad un connazionale trentasettenne. Il ferito, finito al pronto soccorso dell’ospedale “San Giacomo d’Altopasso”, ha riportato dei tagli al collo, al volto e alla testa. Non è, per sua fortuna, in pericolo di vita.

Calci e bottigliate: aggredito un immigrato, bloccato l'autore del pestaggio

L’aggressione si è verificata, nella notte fra domenica e ieri, nei pressi di piazza Linares: nel centro di Licata. A quanto pare il diciottenne avrebbe atteso il connazionale, armato di bottiglia, e gli avrebbe teso un agguato. I carabinieri sono però riusciti, appunto, a identificarlo e rintracciarlo ed è stato sottoposto a fermo. Quanto è accaduto nei pressi di piazza Linares, alle 2 circa, è il secondo episodio di aggressione fra immigrati. La sera precedente un altro marocchino, accoltellato – ma in maniera superficiale – alla schiena era finito al pronto soccorso dove si è recata la polizia. Si parla anche di un terzo episodio. Non è chiaro se i fatti siano collegabili o meno. 

"E' stato accoltellato alle spalle": marocchino in ospedale, è mistero

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