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Il frame di un video delle sevizie

Il frame di un video delle sevizie

Torture a disabii e aggressione ad ex assessore, 14enne fa scena muta dal gip

Insieme a un coetaneo era stato arrestato pure per le sevizie agli invalidi per cui erano finiti in carcere tre maggiorenni

Scena muta davanti al gip di uno dei due quattordicenni arrestati dai carabinieri con l'accusa di avere aggredito l'ex assessore comunale che li aveva richiamati dopo averli sorpresi a danneggiare una porzione della villa comunale Regina Elena, a Licata. Il giovane, al quale si contesta pure il coinvolgimento nell'inchiesta sulle torture ai disabili, assistito dal suo difensore, l'avvocato Francesco Lumia, si è avvalso della facoltà di non rispondere.

L'inchiesta, adesso, approderà al tribunale del riesame dove il legale chiederà ai giudici di annullare il provvedimento restrittivo del gip che collocava il ragazzo in una comunità.

Paolo Licata di 62 anni, il 24 marzo, giorno dell'aggressione, finì in ospedale, al "San Giacomo d'Altopasso", dove i medici gli diagnosticarono ferite guaribili in circa 30 giorni. L'ex amministratore venne colpito alla testa da una grossa pietra lanciata dai ragazzini-vandali che dovranno, adesso, rispondere di lesioni personali aggravate.

Ma i due quattordicenni - stando sempre all'accusa - sono coinvolti anche nell'inchiesta, arrivata all'epilogo, che, a fine gennaio, portò in carcere altre tre persone che avrebbero sequestrato e umiliato dei disabili, riprendendo le drammatiche scene con i telefoni cellulari, per poi pubblicare i video sui social.

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