Giovedì, 21 Ottobre 2021
Cronaca Licata

"Sesso in comunità con disabili psichici", teste accusa imputata in aula

La ragazza: "Veronica Cusumano era prepotente e aggressiva con tutti, aveva un atteggiamento che non mi piaceva"

"Veronica Cusumano era prepotente e aggressiva con tutti, aveva un atteggiamento che non mi piaceva". Continua la sfilata di testi, davanti ai giudici della seconda sezione penale presieduta da Wilma Angela Mazzara, al processo a carico di due ventiseienni - la stessa Cusumano e Mirko Giugno -, operatori delle cooperative “Libero Gabbiano” e “Arcobaleno” di Licata, ai quali si contesta di avere abusato degli ospiti della struttura.

Questa mattina, è stata sentita una ragazza, citata dalla stessa difesa (rappresentata dagli avvocati Salvatore Graci e Salvatore Manganello, la donna è difesa dal legale Santo Lucia), ospite della comunità che, pur non indicando episodi specifici legati ai capi di imputazione, ha detto che l'imputata "aveva un atteggiamento aggressivo con tutti".

L’accusa ipotizzata dalla Procura nei confronti dei due giovani è quella di avere avuto dei rapporti sessuali con dei minori di sedici anni ospiti della struttura. La legge equipara i rapporti, anche se consenzienti, alla violenza sessuale. I fatti contestati risalgono al periodo compreso fra il settembre del 2014 e il giugno dell'anno scorso. Il processo, per varie vicissitudini, si è protratto per le lunghe. Restano da sentire ancora alcuni testi, si torna in aula il 15 luglio.

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