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La Badia di Licata

La Badia di Licata

Valorizzare i beni culturali, il Comune avvia collaborazione col Parco archeologico

Si mira anche all’ampliamento e all’unificazione del museo del Mare con la vecchia collezione subacquea conservata nei magazzini della Badia

Valorizzare i beni culturali di Licata. L'amministrazione comunale, per riuscirci, ha avviato un rapporto di collaborazione anche con il Parco archeologico e paesaggistico Valle dei Templi. Il sindaco Pino Galanti e l'assessore ai Beni culturali, Violetta Callea, hanno incontrato, nelle ultime ore, il direttore del Parco Roberto Sciarratta in visita a Licata, accompagnato da Antonio La Gaipa. L'incontro, durante un mirato sopralluogo, è avvenuto al museo archeologico della Badia. 

“Le tematiche affrontate – spiega l’assessore Callea - sono state tante, tutte incentrate sul sistema dei beni culturali di Licata, con particolare riferimenti ai vari regimi di competenza e sulla necessità di convergere energie e volontà nella creazione di un sistema di beni culturali che non può essere vissuto per compartimenti stagni, facendo venir meno quella potenzialità necessaria per fare del settore un volano economico e turistico per la nostra comunità. Nel corso del sopralluogo, effettuato insieme a funzionari responsabili del settore, per il Comune era presente Vincenzo Curella, si è parlato apertamente della necessità di creare un sistema integrato tra arte, patrimonio storico, architettonico, archeologico, ma anche enogastronomico, naturale e paesaggistico. A breve saremo pronti a siglare un’idonea convenzione per la valorizzazione di tutti i beni di Licata, con particolare riferimento all’ampliamento di spazi espositivi museali, la realizzazione della pinacoteca, di un museo diffuso e ulteriori percorsi tematici. Nei prossimi giorni  – conclude l’assessore Callea –alcuni temi saranno oggetto di studio e tra questi uno a cui teniamo fortemente: la possibilità di creare un più ricco museo dello sbarco presso i locali dell’ex Soprintendenza, con reperti anche di un certo pregio storico e documentale, l’ampliamento e l’unificazione dell’attuale museo del Mare con la vecchia collezione subacquea conservata nei magazzini della Badia e rifunzionalizzazione dello stesso con la creazione di un’aula multimediale e didattica. Ma anche il percorso da seguire per l’allestimento della pinacoteca che ormai da troppi anni aspetta di vedere la luce. Occhi puntati anche sul recupero e valorizzazione della torre civica dell’orologio, sulla creazione di un percorso turistico denominato via dell’acqua, che comprende i siti dello Stagnone, Pozzo Gradiglia, Grangela, Qanat. Infine, intendiamo valorizzare l’enogastronomia locale anche attraverso eventi speciali da realizzare all’interno di Castel Sant’Angelo”. 

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