Lotta al rischio idrogeologico, via ad una rete di monitoraggio

Il progetto è stato prodotto dagli uffici del Libero consorzio, sarà finanziato con 360mila euro di fondi Pon

(foto ARCHIVIO)

Contrasto al rischio idrogeologico, via alla realizzazione di un sistema di allerta che possa consentire di evitare pericoli alla popolazione e monitorare l'eventuale aggravamento della condizione in cui si trovano i nostri fiumi, i nostri ponti e le aree più "sensibili".

L'elaborato è stato prodotto dagli uffici del Libero consorzio e consentirà per la prima volta di mettere in campo una rete vera e propria che possa informare i corpi di Protezione civile sullo stato di salute di un territorio particolarmente a rischio sotto il profilo idrogeologico.

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Genio civile, monitorati 137 ponti: molte le criticità

Il progetto prevederà l'installazione di un sistema di sensori per il monitoraggio in tempo reale del livello dell’acqua e di stazioni meteo per ricevere in tempo reale i dati di piovosità nella provincia: fiumi e torrenti, comunque, saranno monitorati anche attraverso telecamere ad alta definizione ad infrarossi.  I dati saranno disponibili in tempo reale.  Prevista inoltre la realizzazione di una rete radio digitale a protocollo Dmr a copertura provinciale. La complessa infrastruttura di rete a diffusione radio Vhf con centrale
operativa unificata consentirà, durante le allerte, un monitoraggio diretto di tutti i nodi a maggiore rischio esondazione e garantirà l’operatività anche nel caso di interruzione di tutti i sistemi di comunicazione. Sarà infine garantita una buona copertura radio su tutto il territorio provinciale con la realizzazione di una rete costituita da cinque stazioni radio base installate, rispettivamente su: Palazzo dell'ex Provincia Regionale di Agrigento, Monte Cammarata, Rupe Atenea ad Agrigento, Serra Balate a Marina di Palma di Montechiaro, Monte Bardaro a Canicatti e Monte Genuardo a Sambuca di Sicilia.

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