Associazione Liberarci: "L'Amministrazione comunale si adegui al plastic free"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di AgrigentoNotizie

Premesso che: con l’art.9-bis del D.L. 91/2017, come convertito in legge dall’ art.1 della L.123/2017, è stato prescritto il divieto definitivo di commercializzazione  di contenitori non biodegradabili non rispondenti alla normativa comunitaria ed alle norme tecniche approvate a livello comunitario;

l’Unione Europea ha emanato nel corso del 2018 specifiche direttive aderenti alla “strategia europea della plastica” al fine di ridurre sensibilmente in tutto il territorio dell’Unione l’’uso di stoviglie in plastica monouso: piatti, bicchieri, posate, cannucce, mescolatori di bevande monouso, stecche per palloncini, cotton fioc non biodegradabili etc, con l’obiettivo di  salvaguardare il mare e le nostre periferie;

Lo scorso 27 marzo, il parlamento Europeo ha approvato una legge che vieterà, a partire dal 2021, i prodotti in plastica con 560 voti a favore, 35 contrari e 28 astenuti; Lo scorso 15 febbraio, l’Istituto comprensivo “Bersagliere Urso – Mendola è la prima scuola di Favara a diventare plastic free;

In data 30/03/2019, la nostra associazione, tramite comunicato stampa, aveva esortato codesta amministrazione comunale a recepire, in anticipo, la suddetta legge Europea senza ricevere alcuna risposta.

Considerato che: La nostra associazione considera prioritario: Diminuire la percentuale di rifiuti dannosi per l’ambiente, a favore di utensili riutilizzabili;

Diminuire il ricorso a materie prime non rinnovabili (petroli) favorendo l’utilizzo di materie prime rinnovabili quali li “bioplastiche”; Diminuire i rifiuti che si annidano nelle nostre periferie e sui cigli delle nostre strade urbane ed extra urbane; Salvaguardare l’ecosistema quale fonte di inestimabile ricchezza;

Orientare e sensibilizzare la comunità verso scelte e comportamenti consapevoli e virtuosi in campo ambientale. Riteniamo che, l’Amministrazione debba individuare le seguenti misure ritenute idonee al perseguimento degli obiettivi di cui in premessa:  gli esercenti sul territorio comunale, le attività commerciali, artigianali, e di somministrazione alimenti e bevande non potranno distribuire ai clienti sacchetti per la spesa monouso in materiale non biodegradabile; gli esercenti sul territorio comunale le attività commerciali, artigianali, e di somministrazione alimenti e bevande potranno distribuire agli acquirenti, esclusivamente, Cotton Fioc, Posate, Piatti, Bicchieri, Sacchetti monouso in materiale biodegradabile e compostabile; i commercianti, le associazioni, gli enti in occasione di feste pubbliche e sagre potranno distribuire al pubblico, visitatori e turisti, esclusivamente posate, piatti, bicchieri, sacchetti monouso in materiale biodegradabile e compostabile. I distributori automatici di bevande dovranno utilizzare esclusivamente bicchieri in materiale biodegradabile e compostabile;

Auspichiamo che: L’amministrazione comunale prenda in considerazione la nostra proposta e che elabori una ordinanza ad hoc volta alla tutela del nostro ambiente, all’educazione civica e ambientale e che disponga delle sanzioni pecuniarie ai trasgressori. 

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