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Cronaca

Pista di pattinaggio della città, il Coni: "Serve l'immediato ripristino"

Una lettera aperta la primo cittadino della città, Calogero Firetto

La Federazione italiana sport rotellistici, delegazione Agrigento, scrive una lettera aperta al sindaco di Calogero Firetto. Sul banco l’attuale situazione della pista di pattinaggio. Il Coni ha richiesto l’immediato ripristino.

La lettera aperta

"Com’è noto uno dei problemi di San Leone riguarda la pista di pattinaggio per i danni che ha subito la struttura dopo che il Comune, sotto la gestione del sindaco Marco Zambuto, ha tolto, senza motivo e giustificazione, tutta la recinzione esterna che l’aveva protetta dai vandali per 35 anni. Una decisione, allora inspiegabile ed inaccettabile trattandosi di beni della Comunità ricadenti in una zona di competenza del Demanio Marittimo. Ancora oggi ci si chiede che fine abbiano fatto i circa 600 mq di costoso materiale anti corrosivo tolto dal lungomare di cui il Comune non ha mai dato notizie. Ritengo che l’ufficio tecnico ne conosca la destinazione. E’ chiaro, alla luce di questi fatti, che se oggi la struttura risulta inagibile, la responsabilità ricade sull’Amministrazione comunale. Chiudere l’impianto, non è un provvedimento accettabile perché causa notevoli danni all’ambiente rotellistico impegnato in una qualificante attività a livello regionale e nazionale: se non si riparano i danni con sollecitudine, il pattinaggio, la disciplina che con i titoli nazionali colti ha dato lustro alla città, rischia di scomparire. Ricordo che un’altra pista di pattinaggio, quella del parco Addolorata, è stata quasi totalmente distrutta. Voglio sottolineare il fatto che la struttura rotellistica è stata inserita nel verde pubblico del lungomare di San Leone su iniziativa dello scrivente. La richiesta è stata fatta, e sostenuta, direttamente all’allora (era il 1975) presidente della Regione Angelo Bonfiglio che l’ha presa a cuore, disponendone la realizzazione, visto che era il responsabile dell’ente finanziatore di tutte le opere del lungomare. Il progetto della pista, unica in Italia di 120 metri a curve sopraelevate, redatto dall’ing. Damiani di Bari risulta intestato allo Skating Club Akragas, che ne ha pagato le spese. La pista, attraverso lo sviluppo del rotellismo agrigentino, ha consentito a centinaia e centinaia di giovani di svolgere gratuitamente l’attività nelle società S.C. Akragas e Roller. A questo punto è sicuramente un dovere da parte del Comune, responsabile di questa situazione, intervenire con sollecitudine per rimettere a posto le cose, tenuto conto che sino ad oggi questo ente non ha speso una sola lira per la struttura. I danni oggi riguardano principalmente il passamano delle pista sopraelevata. Utilizzando la struttura ancora esistente, la spesa di ripristino è molto contenuta. Non occorre affatto smontare l’attuale passamano in alluminio che regge tutta la protezione in caso di sbandate per poi sostituirlo in toto: sarebbe un provvedimento inopportuno ed illogico che aggraverebbe la spesa per rimettere in sicurezza la pista allungandone i tempi. Inoltre, potrebbe far nascere inquietanti interrogativi, se questo materiale dovesse andare a finire in mano a privati".

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