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Una passata protesta degli insegnanti

Una passata protesta degli insegnanti

Legge 104 e mobilità, nuovo sit-in di insegnanti davanti all'Inps

I docenti chiederanno di conoscere il criterio adottato per il campione di lavoratori sottoposto alle visite e presentando un elenco di nominativi e mireranno a sapere chi è stato controllato e chi invece no

Erano già stati davanti all'Inps. Era il 22 giugno scorso. Domattina - a partire dalle 10,30 - torneranno davanti l'istituto nazionale di previdenza sociale di via Picone. Sono i componenti dell'associazione "Insegnanti in movimento". E questa volta, in via Picone, ci sarà anche l'Unione consumatori. Domani sarà, dunque, il giorno del nuovo sit-in.  

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Gli insegnanti chiederanno, ed a gran voce, di sapere qual è il criterio adottato per il campione di lavoratori sottoposto alle visite. Ma faranno di più. Presenteranno un elenco di nominativi e chiederanno di conoscere se ognuno di queste persone è stata sottoposta a visita o meno.  

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L'associazione "Insegnanti in movimento" e l'Unione consumatori cercherà, infine, di capire per quale motivo - secondo quanto i componenti dell'associazione sostengono - l'Inps non risponde ad una diffida del movimento Cinque Stelle.

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Dopo settimane di relativa calma apparente, gli animi degli insegnanti sono tornati a surriscaldarsi. Ed oggi sarà dunque il momento di un nuovo sit-in di protesta, di una nuova, plateale, mobilitazione dinanzi la sede di via Picone. Il censimento su quanti, negli ultimi due anni, hanno chiesto ed ottenuto di fruire, in tutte le scuole statali dell'Agrigentino, dei benefici della legge 104, è stato effettuato. Ed è stato iniziato dopo che venne aperta un'inchiesta dalla Procura. Dopo il censimento, gli atti sono stati passati all'Inps affinché disponesse un piano di accertamenti medico-legali mirato a verificare non soltanto la permanenza dei requisiti, ma anche se il personale che si è avvalso della 104, al momento del riconoscimento dello status di disabile o invalido civile, lo fosse davvero o meno. Tutte queste persone - docenti, collaboratori scolastici, assistenti amministrativi - sono stati chiamati, dunque, a visita medica. Accertamenti che sono stati effettuati dalla commissione sanitaria dell'Inps. 

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A fine settembre del 2014, i poliziotti della Digos arrestarono, provvedimenti firmati dal Gip Ottavio Mosti, 13 persone - cinque in carcere ed otto ai domiciliari - con le accuse di associazione per delinquere, falso ideologico, truffa e corruzione. Coinvolti medici, paramedici, autisti di ambulanze, anziani e gente comune che - secondo l'inchiesta - pagava somme di denaro per ricevere false certificazioni sanitarie per percepire le agevolazioni della legge 104. L'inchiesta, coordinata dal procuratore aggiunto Ignazio Fonzo e dal sostituto Andrea Maggioni, smascherò - con tanto di registrazioni video - situazioni grottesche: paralizzati che improvvisamente si mettevano a camminare o gente che arrivava in ambulanza e che dopo la visita medica scendeva e andava via sulle proprie gambe.

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